Con il terzo posto ormai acquisito e la matematica che potrebbe sancirlo già tra 90 o 180 minuti e con il secondo abbastanza distante, per non parlare del primo, per il Ravenna è iniziata una fase tutto sommato interlocutoria. Ma non del tutto, perché comunque i play-off vanno preparati seguendo le indicazioni di Andrea Mandorlini e cercando di ritrovare consapevolezza e continuità, cose che nelle ultime tre gare hanno funzionato solo per brevi tratti. In questo momento, come sempre del resto, l’esperienza e la saggezza di Ariedo Braida possono rivelarsi davvero utili a società e squadra per affrontare nel modo migliore la fase conclusiva e decisiva della stagione.
Calcio serie C girone B, Il Ravenna a caccia della migliore condizione
Realismo
Il vicepresidente giallorosso commenta allora con la consueta lucidità, ma anche consigliando il da farsi, quello che è il momento particolare vissuto dal Ravenna: «E’ un momento quello attuale - dice Braida - nel quale siamo alla ricerca di un equilibrio da ritrovare stabilmente, il nuovo allenatore sta cercando di illustrare nuove conoscenze alla squadra e i giocatori debbono fare in modo di assimilarle velocemente capendo molto bene quello che va fatto. La classifica dice che non dobbiamo più illuderci in alcun modo e quindi non bisogna pensare a cose sbagliate, abbiamo avuto per un periodo abbastanza lungo la possibilità di stare molto in alto, ma la realtà è che non siamo stati capaci di restarci. Adesso serve soprattutto essere realisti e non sognare, ma piuttosto rimetterci in pista e trovare soluzioni adatte per prepararci al meglio ai play-off. Come sempre serviranno la massima umiltà e il rispetto del lavoro di tutti e della passione dei tifosi, mancano cinque partite perché salteremo l’ultima e non ci sono margini di recupero su Arezzo e Ascoli, una squadra quest’ultima che in questo momento può anche provare a vincere il campionato. I toscani infatti stanno sentendo un po’ il peso del primato e non hanno gestito ultimamente bene il carico delle emozioni e della responsabilità che si provano in certi momenti, verso la fine del campionato. Chi è in fuga deve essere abituato a questo per concludere vittorioso, chi insegue invece non ha nulla da perdere e ci prova».
Battaglia
Quindi le ultime cinque partite del Ravenna, tre delle quali al Benelli, costituiranno un viatico per i play-off da intraprendere nel modo giusto: «Dobbiamo prepararci al nostro futuro perché i play-off saranno una battaglia infinita. Dando per scontato che arriveremo terzi, pur se la cosa non è ancora matematica, entreremo in gioco al terzo turno e questo è un rischio perché si potrebbe perdere la condizione. E’ tutto aleatorio adesso, però dobbiamo trovare una grande condizione fisica , cosa che adesso non abbiamo perché ci sono dei cali che subentrano nel corso delle partite che giochiamo. E poi, cosa per nulla indifferente, con il caldo che inevitabilmente ci sarà nei play-off le gambe potrebbero appesantirsi, servirà arrivarci in grande condizione atletica».