Braida e il Ravenna che riparte: “Ci metteremo ancora più impegno”

La continuità della quale ha parlato Davide Mandorlini subito dopo il match la sconfitta contro la Salernitana ha diversi nomi e cognomi. Uno dei più importanti è quello di Ariedo Braida. Interpellato a 48 ore dalla fine della grande stagione giallorossa, l’ex direttore sportivo di Milan e Barcellona indica la strada che il Ravenna ha davanti, con la consueta lucidità.

Non bisogna avere fretta

Braida parla come un professionista coinvolto e che rimane tale a proposito dei passati, presenti e futuri destini giallorossi: «Bisogna andare avanti - dice - a costruire la nostra storia. Ci vuole pazienza: nel calcio i miracoli sono molto rari e non si può sperare che accadano, si deve soltanto lavorare con serietà. Bisogna guardare avanti, come società siamo arrivati dove siamo arrivati in pochissimo tempo e forse ci eravamo illusi di ottenere tutto e subito, però tutto e subito sono due cose che difficilmente si accompagnano con il calcio».

La passione di Ariedo Braida in un contesto e in una avventura per lui assolutamente inedite si era toccata con mano già ai tempi della Serie D e dei gradoni di Corticella e Castelmaggiore e non è certamente venuta meno nella stagione appena terminata: «Diciamo che nella vita tutto quello che ho fatto l’ho sempre inteso con grandissima passione, da parte mia e della società: allora dico che ci metteremo ancora più impegno e tutte le energie possibili e immaginabili per raggiungere gli obiettivi che erano stati fissati all’inizio, naturalmente con il necessario tempo a disposizione per crescere sotto tutti i punti di vista. Cercheremo di portare avanti il nostro progetto e costruire il nostro futuro nel modo migliore, senza dare importanza alla fretta. Perché per tutto ci vuole tempo: in due anni sono state già fatte cose molto positive, adesso cercheremo di metterci ancora più impegno. Intanto una società come il Ravenna che forse era finita un po’ ai margini del calcio che conta è tornata ad essere abbastanza protagonista per chi ama questo sport e già questo è un gran bel risultato».

Un girone tosto

Alle porte si delinea un altro campionato molto tosto, perché nel Girone B della Serie C arriveranno Reggiana e Pescara e potrebbe forse esserci anche lo Spezia, se non dovesse essere inserito nel Girone A.
A questo punto è augurabile che i play-off possano essere vinti dall’Ascoli, che in caso negativo sarebbe un’altra squadra ambiziosa, blasonata e con lunghi trascorsi in Serie A a puntare alla promozione nel prossimo campionato: «Vincere è sempre difficile e la concorrenza sempre più temibile, tutti insieme andiamo avanti, la città è coinvolta e io sono contento di questo risveglio che si è concretizzato sempre di più nel corso di questa stagione che ha visto il ritorno del Ravenna tra i professionisti. Ci sta che i tifosi ora si aspettino sempre di più e noi faremo il possibile per cercare di accontentarli, questo è il messaggio che voglio dare in questo momento storico, quando cioè la stagione del Ravenna è appena terminata».

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