Quattro società che operano nel settore giovanile, la possibilità, ribadita da tutti, di allargare il progetto ad altre realtà. La presenza mai banale di Paolo Carasso, ieri dietro le quinte, quella dell’assessore Lari e anche di Ivano Bonetti.
Insomma, ieri si è parlato di nuovo progetto Dea, ma è sembrato l’antipasto su una tavola che vedrà come piatto forte la costituzione della nuova società che prenderà in mano il Rimini Calcio. Che possa nascere su basi solide, sull’esperienza vincente del progetto Rinascita Basket Rimini, al motto “largo ai giovani” dove tutti fanno parte di un unico contenitore ma preservando l’autonomia del proprio settore giovanile.
E quando è stato solleticato su questo argomento Luca Piccirilli, presidente dell’Uc Dea Rimini, la sua prima risposta è stata «Suspence». Poi ha aggiunto: «Non posso dare una risposta senza un interlocutore davanti, Questo progetto riguarda il settore giovanile, quindi le porte sono apertissime al discorso del nuovo Rimini. Penso che la nuova società debba avere tre attori fondamentali: l’amministrazione comunale, un pool di imprenditori pronto a entrare nella nuova realtà e anche uno staff tecnico fatto da professionisti del settore e riminesi». Addirittura già si parla di Oscar Muratori come possibile allenatore.
«Questo progetto Dea ha portato grandi risultati - sono le parole dell’assessore Michele Lari - qui abbiamo quattro realtà che in questi anni hanno saputo lavorare bene sul settore giovanile. E ripartire dal settore giovanile è un elemento fondamentale per lo sviluppo futuro del nuovo Rimini Calcio. Questa dimostrazione che abbiamo, questa unione di intenti e visioni che valica il confine territoriale riminese e arriva fino a Santarcangelo, ci deve far capire che il nuovo progetto Rimini Calcio dovrà avere delle basi ed essere radicata sul territorio perché abbiamo competenze e sappiamo quale strada dovrà prendere la nuova società».
In attesa di sviluppi, ieri è stato ufficializzato l’ingresso dello Young Santarcangelo (altro indizio sul futuro biancorosso) nel progetto Dea che ora coinvolgerà oltre 1500 atleti. «E’ una grandissima opportunità per le società che oggi si presentano - ha sottolineato il presidente giallobù Nelson Nicolini - ma è aperta a chiunque voglia condividere la nostra visione e la priorità sulla crescita formativa sia degli istruttori che dei ragazzi».
Parola a Fabio Ceschi presidente del River Delfini. «Per la buona riuscita del progetto abbiamo bisogno di alzare il nostro livello in maniera assoluta partendo dai formatori, dagli allenatori, da tutte le persone che si occupano dei giovani. Abbiamo organizzato creato eventi formativi per far sì che i nostri ragazzi possano avere le migliori possibilità. E ricordiamo che non viene toccata l’autonomia di tutte le realtà interessate. L’entrata in campo del Santarcangelo ci dà soddisfazione, orgoglio e ci dà la spinta per far sempre qualcosa di più». Infine Filippo Lualdi presidente dell’Accademia Riminicalcio. «Bisogna fare squadra, questo è sempre stato il nostro obiettivo. Se riusciamo a condividere forze, esperienze, qualità e risorse, possiamo aiutare i giovani ragazzi del territorio che vogliono fare sport a migliorarsi a livello sportivo e personale».
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