Imolese, in attesa dell’asta ecco l’ammontare dei debiti

Imolese Calcio
  • 11 febbraio 2026

In attesa di capire se qualcuno si presenterà all’asta, di sicuro quello che domani verrà presentato presso il Tribunale di Bologna sarà il progetto di stato passivo dell’Imolese, redatto dal curatore Alessandro Servadei che sottoporrà la documentazione al giudice delegato Antonella Rimondini. Un documento di 19 pagine nel quale c’è spazio per le diverse richieste dei creditori (privilegiati e chirografi) per un totale complessivo di 2 milioni e 754mila euro, una cifra che fa capire come la situazione della società detenuta al 100 per cento dalla Uab Futbolo Investicija di Ulisse Savini sia tutt’altro che semplice, anche fuori da quel campo dove ora la truppa di Protti ha come priorità quella di evitare la retrocessione diretta e conquistare un posto nei play-out.

Fra i creditori privilegiati, la fetta maggiore tocca all’Agenzia delle Entrate, che vanta nei confronti dell’Imolese un credito di 1.253.564 euro, ovvero quasi l’82 per cento della cifra complessiva che il curatore Servadei ha riconosciuto ai diversi soggetti che hanno presentato richiesta come creditori privilegiati.

Una richiesta che, per alcuni nomi noti del calcio imolese degli ultimi anni (Brandi, D’Amore, Melloni, Raffini al 50% della cifra richiesta), non è stata accolta alla luce delle liberatorie, necessarie per l’iscrizione in Serie D dell’Imolese, firmate in estate pur non avendo ricevuto i compensi. Ci sono poi anche diversi allenatori del settore giovanile e collaboratori del Bacchilega nell’elenco dei creditori privilegiati oltre ad artigiani che a vario titolo hanno avuto rapporti con un’Imolese (dalla sistemazione dei cancelli del Bacchilega alla fornitura di salumi per il bar del centro sportivo).

Fra i creditori chirografi, ci sono club come Fiorentina (1.949,75 euro), Osteria Grande (1.328,40 euro), Virtus Faenza (2.692 euro, richiesta da privilegiato non accolta da Servadei) e Faenza Calcio (2.621 euro) con la parte del leone che è legata ad Intesa San Paolo (799.488 euro con, come si legge nel documento, “riserva di verificare l’escussione di fideiussioni rilasciate da soggetti terzi a garanzia del credito in oggetto prima di un eventuale riparto, anche parziale”), all’Hotel Donatello (71.594 euro), al fornitore del materiale tecnico di questa stagione (50.824 euro) e anche ad Iren Mercato (42.557 euro).

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