E’ partita ieri una nuova avventura, questa volta internazionale, per Fabio Finucci, il 54enne di Alfonsine ex portiere, che ha militato tra le altre squadre nel Rimini, Riccione, Imolese, Castel San Pietro, Padova, Ravenna e Bellaria, ex preparatore dei portieri del Rimini (per tre anni), dove è stato impegnato anche nel settore giovanile. Il tecnico romagnolo è partito martedì per il Canada dove allenerà i portieri del Supra del Quebec, squadra del massimo campionato nordamericano. Finucci è partito per Montreal non senza qualche recriminazione relativamente al brusco stop nel suo rapporto con il Rimini ormai due anni fa: «Hanno chiuso con me -spiega l’ex portiere - senza una reale motivazione, dopo tre campionati nei quali i portieri sono andati molto bene, penso a Scotti, Marietta, ora in serie B a Catanzaro, poi abbiamo avuto Galeotti e Zaccagno nella stessa stagione. Avevo un altro anno di contratto, ma sono arrivati i nuovi dirigenti della società presieduta da Stefania Di Salvo e per il mio ruolo, quello di preparatore dei portieri, non c’era più posto. Ci sono rimasto molto male, anche perché nel frattempo avevo rifiutato una proposta del Crotone. Un vero peccato perché nel Rimini ho fatto tutta la trafila partendo dal settore giovanile fino alla prima squadra, ho allenato nel settore giovanile ed in prima squadra. Tutti questi passaggi non sono stati sufficienti per la mia conferma nel Rimini. Ma sono nel calcio da tanti anni e non mi sorprende più niente, a Rimini conosco due-tre generazioni di tifosi. Ho fatto l’ultima stagione dallo scorso gennaio a Senigallia con Mauro Antonioli in serie D». Poi è arrivata la proposta che non si può rifiutare dal Canada e Finucci spiega come è nata. «Collaboro da tempo con una scuola portieri a Bologna, si è creato un gruppo di ex portieri come Chimenti, Micillo, Di Iorio, a rotazione d’estate facciamo camp in Italia ed all’estero. L’idea è nata con Angelo Pagotto, anche lui fa parte di questo gruppo Quest’estate dovevo andare in Canada a fare un Camp, ma alla fine non sono riuscito ad andarci, però sono rimasto in contatto con quella realtà. E’ nata una nuova società canadese a Montreal, la Supra Fc, ed io sono stato proposto, abbiamo già parlato con lo staff, il presidente è Rocco Placentino, i dirigenti e l’allenatore Nick Razzaghi».
Dunque sotto con la serie A canadese: «Dovrò vedere alcuni portieri, fare selezioni, la proprietà vuole prendere tutta gente del Quebec per un discorso di appartenenza, per fortuna c’è già un portiere italo-canadese, il presidente è Rocco Placentino che ha giocato nel Foggia, Avellino, Gualdo e Perugia. Ho un contratto fino a novembre, quando finisce il campionato che inizia a marzo, ci sarà una sosta per i Mondiali».
Infine gli obiettivi: «Aspettavo da tempo una chance così concreta ed importante, in Italia il ruolo del preparatore dei portieri è difficile, per lavorare si devono incastrare molte cose, anche nella Lega Pro l’allenatore fa fatica a portarsi dietro tutto lo staff, l’ultimo della lista è proprio il preparatore dei portieri, un ruolo che di solito le società affrontano con personaggi che hanno in casa».