Se nel calcio lo show si misura con i gol, nessuno è più spettacolare del Forlì

Il Forlì di Campedelli ha numeri da... Miramari. Nelle prime 6 giornate, infatti, i Galletti hanno segnato parecchio (12 gol) e subìto tantissimo (10). L’attacco è il migliore del Girone B al pari di corazzate quali lo Spezia capolista e la Reggiana, appena retrocesse dalla Serie B, e secondo tra le 60 squadre di C dietro il Potenza (13). La difesa è la quintultima del Girone B e, in totale, la 49a dell’intera Serie C. Una tendenza in linea più con la filosofia del tecnico bolognese, basata sul fare un gol in più dell’avversario, che di Campedelli, il quale, fin dal primo giorno, ha predicato l’importanza dell’equilibrio.

In realtà, il primo Forlì di Miramari, in Serie D, segnava a valanga (71 gol) ma subiva pochissimo (appena 20 gol, miglior retroguardia del Girone), mentre il secondo, quello della passata stagione in Serie C, ha segnato 41 gol, lasciando parecchio a desiderare (52 gol subiti). Fin qui, invece, i Galletti di Campedelli, a livello offensivo, si sono rivelati una macchina da guerra, andando a bersaglio in tutte le partite, ad eccezione di Latina, e totalizzando il doppio delle reti di un anno fa, quando, dopo 6 turni, erano state 6 e per ben tre volte (con Arezzo, Gubbio e Rimini) erano andati in bianco. A fronte di tale mole realizzativa, i marcatori biancorossi sono appena 5. Il capocannoniere è Coveri, con 4 centri, seguito da Petrelli, con 3 (tutti contro il Pescara), Macrì e Munaretti, entrambi con 2, e Scaccabarozzi, con uno a Pineto. Sotto quest’aspetto, il Forlì si pone, quindi, a metà strada fra Reggiana e Spezia, con cui condivide il primato di attacco più prolifico. La capolista, infatti, ha mandato a segno 7 giocatori: Mazzocchi (4), Cardinali e Bright (2 a testa), Gigli, Capomaggio, Limonelli e Cazzadori (tutti uno). La Reggiana, al contrario, appena tre, con Sipos che vanta da solo più della metà delle reti totali (7), Portanova che ne ha siglate 4 e Bonetti una.

A differenza delle prime due del girone, però, la squadra di Campedelli subisce tantissimo, anche se la quasi totalità dei gol se li è fatta da sola, con un’incredibile serie di errori individuali. Su tutti quelli di Veliaj contro il Pescara o l’autorete di Onofri contro la Vis Pesaro. Oltre agli errori che hanno determinato i gol avversari, va aggiunto il controllo da dimenticare di Rosetti a Pineto, costato a lui l’espulsione e al Forlì, probabilmente, la perdita di due punti, perché grazie all’uomo in più il Pineto riuscì a pareggiare. Per il resto, i Galletti non hanno mai corso particolari pericoli, mostrando spesso quell’equilibrio caro a Campedelli. Un motivo in più per smettere di errare, visto che perseverare è diabolico e, alla lunga, rischia pure di costare caro.

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