Palomba: “Il Forlì è una grande opportunità”

Di nuovo a Forlì per la consacrazione. Dopo la positiva esperienza a Pesaro di due anni fa (29 presenze, 3 gol e 1 assist), e l’ottimo campionato in biancorosso nella seconda parte della passata stagione (14 presenze e un gol), Luigi Palomba, difensore centrale italo cubano classe 2003, cerca la definitiva affermazione nel mondo dei professionisti: «Sento il bisogno di dimostrare ancora qualcosa, così, siccome qui mi sono trovato davvero bene e sapevo che la porta era aperta, ho deciso di tornare: la considero una grande opportunità».

Forte della volontà del giocatore, i Galletti hanno avuto gioco facile ad averlo in prestito (annuale) dalla Virtus Entella. Palomba, d’altra parte, ritrova un Forlì per molti versi simile a quello che ha lasciato, ma con una sostanziale novità, visto che in panchina non c’è più Alessandro Miramari, sostituito da Nicola Campedelli. «Non ho notato grandi differenze: ogni allenatore ha le proprie idee, l’importante è che tutto il gruppo remi dalla stessa parte».

Più flessibile di Miramari, Campedelli potrebbe apportare qualche correttivo al dogmatico 4-3-3 dell’allenatore bolognese, introducendo, ad esempio, la difesa a tre: «Effettivamente c’è quest’idea, da valutare in base all’avversario. Personalmente, posso ricoprire sia il ruolo di centrale difensivo sia quello di braccetto destro. Con i compagni di reparto, comunque, mi sto trovando molto bene: l’intesa è già buona e mostrano tutti una grande propensione al lavoro e all’ascolto. In particolare, sono contento di aver ritrovato Onofri, che mi dà sicurezza».

Chiaramente, la prima settimana di preparazione è servita soprattutto a gettare le basi. «Stiamo facendo conoscenza, sia fra di noi sia con lo staff. In questi giorni, la rosa si è arricchita e, malgrado sia molto giovane, mi sembra ci sia un giusto mix fra giocatori d’esperienza, come Macrì, De Risio, Scaccabarozzi, Gaiola, che saranno fondamentali, nel corso dell’anno per mantenere dritta la bussola verso gli obiettivi prefissati, e ragazzi con gamba e fame».

Palomba, insomma, promuove il nuovo Forlì. «L’organico è buono: c’è voglia di dimostrare le proprie capacità e pedalare forte, potremo toglierci delle soddisfazioni».

La prossima stagione, tuttavia, non sarà certo rose e fiori: il secondo anno, per una neopromossa, è di per sé più complicato del primo, e, come se non bastasse, la Serie C Girone B resta di ferro. «Non ho esperienze in altri raggruppamenti, ma se guardiamo le squadre che salgono in serie B o arrivano in fondo ai play-off, vengono tutte da qui. Quest’anno, poi, il livello si è ulteriormente alzato, ragion per cui dovremo essere bravi tutti, società, staff, giocatori, a capire che per mantenere la categoria servono serietà, impegno, costanza, e che ogni punto è fondamentale».

Intanto, sabato è in programma il primo test, contro l’Imolese (ore 18.30, Castiglione di Cervia). «Cercheremo di tradurre in pratica i concetti trasmessi sin qui dall’allenatore. Nonostante il debutto sia sempre un’incognita, dà già l’idea dell’approccio della squadra, e non ho dubbi che disputeremo una grande partita».

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