Cinque punti in tre partite. Potevano essere di più, ma pure meno, l’importante, alla luce del periodo negativo, è che il Forlì sia uscito indenne dal terribile trittico della scorsa settimana, con tre gare tutte importanti e delicate in sette giorni. I Galletti, alla fine, l’hanno chiuso con due pareggi, in trasferta contro Pesaro (1-1) e Guidonia (2-2), e la vittoria al Morgagni sul fanalino di coda Pontedera (2-0). Nonostante qualche rimpianto per il match con la Vis e, ancor più, per quello con i laziali, il bicchiere è, quindi, mezzo pieno, soprattutto perchè la squadra di Miramari è riuscita a dare continuità ai propri risultati, come non accadeva da mesi.
A dire il vero, da questo punto di vista, il Forlì sin qui è stato parecchio deficitario. Se la passata stagione aveva stracciato ogni record, dai 13 successi di fila, filotto mai riuscito prima, alle 21 vittorie in 22 partite, invece in serie C al netto delle due vittorie consecutive di inizio campionato contro Ravenna (1-0) e Sambenedettese (1-2), l’unica striscia positiva è, infatti, quella fra l’8a e l’12a giornata, quando i Galletti hanno sconfitto Guidonia (1-0), Torres (0-2) e Livorno (2-3), e impattato due volte 1-1, sempre in casa, con Ternana e Pineto, raccogliendo in totale 11 punti. Eguagliare quel bottino sarebbe un buon viatico verso la salvezza, tanto più che nelle prossime partite i biancorossi incontreranno gli stessi avversari. Di sicuro, non bisognerà assolutamente ripetere quanto accaduto all’andata di lì in avanti. Dopo il successo al “Picchi” sugli amaranto, infatti, è iniziata la serie nera del Forlì, sconfitto ben 8 volte nei successivi 11 incontri: contro Juventus Nex Gen (1-0), Campobasso (2-3), Pianese (2-3), Ascoli (3-0), Perugia (4-0), Arezzo (1-2), Sambenedettese (0-2) e Gubbio (2-0). Una spirale negativa inframezzata giusto dal deludente 1-1 col Bra, dal 4-2 sul Carpi, e dallo 0-0 nel derby col Ravenna, non sufficienti, tuttavia, ad evitare la discesa sino al 14° posto, appena due lunghezze sopra i play-out.
Però dal match con la Vis Pesaro qualcosa è cambiato. Grazie al mercato di gennaio, che ha posto rimedio agli errori commessi in estate e dotato finalmente di più frecce l’arco di Miramari, il Forlì si è rimesso in marcia. Giovedì, contro il Pontedera, è arrivato quel successo che mancava da ben sei giornate, mentre sia a Pesaro sia a Guidonia i biancorossi hanno provato a vincere sino alla fine. Se l’1-1 con la Vis è tutto sommato giusto, il 2-2 di domenica è più controverso: all’intervallo strappare un punto poteva essere considerato oro colato, a fine gara sono più i rimpianti per i tre sfumati, viste le tante occasioni da gol nella ripresa. Il pareggio ha comunque consentito di portare a +6 il vantaggio sui play-out, anche se fra il Forlì e il 16° posto, occupato attualmente dal Perugia, ci sono solo il Carpi, in caduta libera, e il Bra. Il posticipo del “monday night” contro una Ternana reduce da due vittorie consecutive, su Pineto (0-3) e Ravenna (2-0), resta, perciò, un’altra gara da non sbagliare.
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