I giovani del Forlì sono una miniera d’oro: il club primo in C per minutaggio

Il Forlì ha trovato una miniera d’oro. Sono i suoi giovani, preziosi non solo per le prestazioni sportive, ma anche dal punto di vista economico.

Sommando le quattro tranche erogate sin qui dalla Lega Pro per la valorizzazione minutaggio giovani, in base alla legge Melandri del 2008, il club di vale Roma è, infatti, la società che in Serie C ha incassato più di tutti. Da inizio campionato, nelle casse biancorosse sono entrati ben 477.960,61 euro, fondamentali per la sostenibilità finanziaria del club. A livello nazionale, dietro i Galletti si posizionano Sorrento (girone C) e Pro Vercelli (girone A), con 378.997,92 e 375.421,36 euro, mentre nel girone B la società che dopo il Forlì ha ottenuto di più è la Vis Pesaro, con un totale di 250.914,52 euro. La capolista Arezzo, invece, non ha percepito nulla, così come il Guidonia, mentre ad Ascoli (36.080 euro), Ternana (16.202,49 euro) e soprattutto Ravenna (2.151,75 euro) sono andate le briciole.

D’altra parte, sono tutte società che non hanno problemi di budget, mentre il Forlì, avendo sotto questo profilo rigidi paletti, ha dovuto fare di necessità virtù. Il lavoro di programmazione sui giovani sta, comunque, dando i suoi frutti visto che la squadra, al momento, è in linea con l’obiettivo stagionale della salvezza e, nel frattempo, gli introiti sono costantemente aumentati: 91.150, 23 euro la prima tranche, 113.198,04 la seconda, e 157.080,67 la terza. Solo la quarta ha registrato una flessione (116.477,67 euro), dovuta al fatto che i Galletti hanno giocato una partita in meno (quella col Rimini, escluso dal campionato).

Insomma, per ora la società è riuscita a coniugare al meglio sostenibilità economica e risultati sportivi, anche perché nella scelta degli under ha avuto la mano felice, basti pensare che i due giocatori più utilizzati in assoluto sono due classe 2005 come il portiere Martelli (2.430’) e il difensore centrale Elia (2.401’), mentre Manetti si piazza al quarto posto (2.160’) subito dietro una colonna inamovibile come Menarini (2.254’). Proprio Manetti, al pari di Coveri (2005) e Spinelli (2007), rappresenta, infine, un valore aggiunto, in quanto rientra nella lista settore giovanile, premiata, nel computo ponderato dei minuti giocati (comprensivi di quelli di recupero, fino a un massimo di 90 per ogni gara) a seconda della classe di età (0,8 per i 2003; 1,00 per i 2004; 1,20 per i 2005; 1,40 per i 2006 e seguenti), con incrementi dal 200% al 400%. In base al regolamento, infatti, le risorse vengono erogate a partire dal raggiungimento di una soglia minima di 271 minuti sino a quella massima di 450, da parte di calciatori nati successivamente al 1° gennaio 2004 e fino a un massimo di due nati dopo il 1° gennaio 2003.

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