Sarà Jacopo Scaccabarozzi il giocatore in grado di far compiere il salto di qualità al Forlì? Alle prossime partite l’ardua sentenza. Sicuramente, il centrocampista ex Pontedera, messo sotto contratto dal club di viale Roma nell’ultima finestra di mercato, è, fra tutti quelli arrivati, il profilo più in linea con i desiderata del tecnico Alessandro Miramari, che ha più volte lamentato la mancanza in rosa di giocatori con «sufficienti chilometri di volo» in serie C. Da questo punto di vista, lui ne ha da vendere: in categoria dal 2013, ha giocato in tante piazze, da Renate, che lo ha fatto esordire fra i professionisti dopo gli inizi all’Olginatese, al Pontedera, dove ha militato sino a qualche giorno fa, passando attraverso Piacenza, Vibonese, Lecco, Juve Stabia e Turris. Giocatore dai piedi buoni, tanto da venire paragonato, ad inizio carriera, allo juventino Marchisio, Scaccabarozzi non solo va a colmare il deficit d’esperienza del Forlì, ma promette di aumentarne il tasso di qualità. Conosciuto per la sua affidabilità e la capacità di dare equilibrio sia in fase difensiva sia offensiva, potrebbe essere, insomma, l’elemento in grado di risolvere finalmente i problemi dei Galletti in mezzo al campo. Gli avversari, infatti, hanno presto capito che basta schermare Menarini per inaridire alla fonte il gioco dei biancorossi.
A parte De Risio, più di sostanza, però, che di qualità, e Franzolini, che ha fatto valere le sue doti di incursore, testimoniate dalle quattro reti a referto, gli altri acquisti sono stati più o meno tutti bocciati, da Scorza, ora ceduto in prestito alla Recanatese, in serie D, al giovane Ripani, relegato a qualche spezzone di partita. I limiti del reparto, insomma, erano evidenti, così la società è corsa ai ripari, inserendo due elementi di provata esperienza come Ilari e, al fotofinish, appunto, Scaccabarozzi. A Pontedera, il centrocampista, nato a Lecco il 28 novembre 1994, giocava trequartista, ruolo non contemplato da Miramari, come dimostra il precedente di Rinaldini, svincolato già ad agosto. Probabile, quindi, il suo impiego come mezzala con compiti offensivi e libertà di alzarsi fra le linee, anche perché in mezzo al campo, difficilmente il tecnico rinuncerà a Menarini, nel ruolo di regista. A completare il terzetto sarà De Risio, con Ilari opzione di lusso e Franzolini che potrebbe diventare un’arma importante a gara in corso, per sfruttarne gli inserimenti una volta che gli avversari sono stanchi. Un centrocampo quindi con maggior qualità, molta più esperienza e diverse soluzioni, senza contare che la dedizione e lo spirito di sacrificio di giocatori come Scaccabarozzi, possono favorire la crescita dei giovani, infondendo loro quell’entusiasmo e quella fiducia mancati in diversi frangenti. Infine, il club comunica che è stato svincolato il centrocampista Monaco.
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