Forlì-Martelli, è ufficiale il rinnovo fino a giugno 2028

Continua l’investimento sui giovani, come una polizza di assicurazione sul futuro. Il Forlì ha prolungato un altro contratto (fino a giugno 2028) e il prezioso autografo questa volta è stato messo dal portiere Luca Martelli, classe 2005 di Castel San Pietro ma cresciuto nelle giovanili della gloriosa (ex) Spal.

«Sono molto soddisfatto di questa proposta che il Forlì mi ha presentato e che sono stato molto felice di accettare. Già dalla partita di domani contro la Torres spero di confermare e ripagare la fiducia che la società mi ha accordato».

Anche perché non si profila una partita come le altre, lo scontro contro i sardi è quasi uno spareggio in cui i tre punti sono l’approdo obbligato. «Sappiamo che si tratta di una partita fondamentale lungo la strada per raggiungere la salvezza ed i tre punti ci farebbero risalire in classifica. Cerchiamo di restare sereni anche se siamo consci dell’importanza di questa partita».

All’esordio in una serie professionistica Luca Martelli ha collezionato fino ad ora 24 presenze impreziosite da un calcio di rigore parato alla terza giornata contro la Sambenedettese decisivo per il successo nella partita. Ma il cammino è stato anche disseminato da qualche errore di cui il portiere fa ammenda: «In particolare due uscite a vuoto contro Ascoli e Guidonia che purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo. Se invece devo ricordare la parata più complicata è stata quella contro la Ternana al Morgagni».

Le bocche da fuoco non mancano in questo girone soprattutto le formazioni di vertice sono molte attrezzate ma Luca Martelli non ha dubbi nell’indicare il pericolo numero uno: «Pattarello dell’Arezzo, capocannoniere con 11 gol, è un giocatore fuori categoria».

Undici squadre hanno segnato meno del Forlì che si conferma squadra votata al gioco offensivo avendo però la quarta difesa più battuta del campionato. Per Martelli il problema non è tattico ma anagrafico: «Siamo una formazione molto giovane che si è affacciata per la prima volta a questi livelli, gli errori sono la conseguenza diretta dell’inesperienza».

Con gli altri due colleghi o per meglio dire coetanei (tutti nati nel 2005) Martelli racconta che i rapporti sono molto cordiali: «Siamo in sintonia e ci aiutiamo a vicenda in un rapporto che mi sento di definire bello, affettuoso ed anche amichevole».

Invece con Miramari è giunto al terzo anno: «Ma il rapporto è quello da allenatore a giocatore nel pieno rispetto dei ruoli e delle gerarchie ed anche con l’ambiente ho instaurato un buon feeling».

Il rinnovo con il Forlì è una tappa importante nella carriera di Martelli: «Voglio migliorare giorno per giorno grazie all’applicazione sul campo durante gli allenamenti, spero che questo rinnovo sia il viatico per un lungo viaggio nel mondo del professionismo».

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