Forlì, la serie positiva continua e Coveri si conferma implacabile

Poteva vincere il Forlì, poteva farlo l’Ostiamare. È finita 1-1 perché i due portieri, Theiner e Vertua, hanno parato tutto o quasi. Il numero 1 dei Galletti è stato prodigioso in almeno quattro circostanze: sull’incornata ravvicinata di D’Andrea e sul conseguente tap-in di Castaldo al 19’; sul tiro di Parigini deviato da Onofri prima dell’intervallo; sulla punizione dello stesso Parigini a inizio ripresa e sulla girata a colpo sicuro di Badje al 74’. Sul gol non ha potuto fare nulla, beffato dal tiro di Vagnoni carambolato prima su Diop e poi su Tonin. Altrettanto determinante il suo dirimpettaio, che dopo il rigore parato a Scotto contro la Torres, si è ripetuto su Macrì e, dopo che a fine primo tempo era stato salvato dal palo su tiro di Munaretti, nella ripresa ha negato lo 0-2 a Perretta. Così, la sfida del Giannattasio è terminata pari, risultato tutto sommato giusto. L’Ostiamare ha avuto le occasioni e il merito di crederci sino alla fine, tuttavia, per come si era messa la partita, al Forlì resta un po’ di amaro in bocca. Non è bastato portarsi in vantaggio per la terza volta in questo campionato. Come a Pineto, la squadra si è fatta raggiungere, questa volta a pochi minuti dalla fine. Ad aumentare i rimpianti, l’errore dal dischetto di Macrì sullo 0-0, che ha aperto il sinistro senza imprimere sufficiente forza al pallone, ennesimo errore individuale di una lunga lista.

A Ostia, almeno, il Forlì non si è fatto gol da solo, visto che il pareggio locale è frutto di un flipper fortuito. La porta biancorossa, però, è stata ancora violata, per la settima gara su 7. La squadra di Campedelli, però, ha confermato che una rete, Latina a parte, riesce sempre a realizzarla. Ancora una volta ci ha pensato Coveri che, al 5° centro in 6 giornate, si sta dimostrando sempre più un bomber implacabile (il gol era da annullare per fuorigioco poiché Coveri era davanti alla palla al momento del tocco di Scaccabarozzi e tra sé e la porta non aveva nessuno, neppure il portiere, visto che i suoi piedi erano sulla linea).

Le note liete, per Campedelli, non finiscono qui. Contro un avversario infarcito di giocatori di categoria, il Forlì ha tenuto bene il campo, concedendo il giusto. E’ vero che l’Ostiamare ha avuto di più palla fra i piedi (57,4% contro 42,6%) ma senza che ciò si traducesse in una reale pericolosità, anche per la scarsa vena di Tosku e Parigini. Anzi, se a livello di tiri le due squadre si sono di fatto equivalse (18 a 17 per i locali, più precisi, con 10 nello specchio contro i 6 ospiti), il Forlì è entrato in area molto più spesso (38 tocchi contro i 27 degli avversari). I Galletti, insomma, continuano a crescere e, come formichine, a mettere punti in cascina: ora sono 4 i risultati utili consecutivi, pur con tre 1-1 di fila negli ultimi turni. Così, i biancorossi si mantengono in zona play-off, all’8° posto, a distanza di sicurezza (+5) dai play-out dove si trova, invece, quel Vado (17°) cui andranno a far visita sabato. In Liguria, sarà fondamentale non perdere e magari provare a portare a casa tre punti che, nell’occasione, peserebbero doppio.

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