Forlì, è un giorno di festa ma niente regali al Perugia

Poteva essere una sciarada, sarà una semplice passerella. Vincendo a Carpi, il Forlì ha evitato che il match in programma oggi pomeriggio (ore 14.30) al Morgagni contro il Perugia si trasformasse in un duello all’ultimo sangue per la salvezza. Lo 0-1 del Cabassi, infatti, ha regalato ai Galletti la matematica certezza di disputare la Serie C anche il prossimo anno, togliendo parecchio pepe a una sfida che adesso conta solo per la squadra del tecnico Giovanni Tedesco, in cerca dell’ultimo punto per essere sicura di evitare i play-out.

Da Miramari a Ceglia

I biancorossi di Romagna, tuttavia, non si presteranno certo a ricoprire il ruolo di semplici sparring partner, sia per onorare sino in fondo il campionato sia per congedarsi nel migliore dei modi dal proprio pubblico, come assicura il vice allenatore Filippo Ceglia, oggi in panchina al posto del tecnico Miramari, squalificato per aver «tenuto una condotta irriguardosa nei confronti della quaterna arbitrale» all’86’ del match di una settimana fa a Carpi: «Arriviamo a questa gara con un grande entusiasmo, derivante dall’aver finalmente conquistato quella matematica salvezza che aspettavamo da tanto. Vogliamo disputare una buona prestazione, così da festeggiare insieme ai tifosi questo bel traguardo».

Spazio a chi non ha giocato

Nonostante ciò, oggi in campo si vedrà il Forlì due: «Rispetto alle ultime partite, ci saranno sicuramente cambiamenti. Da una parte, infatti, è giusto dare spazio a chi ha dato tanto in allenamento e ha avuto a disposizione meno minuti, dall’altra faremo rifiatare quanti hanno sempre tirato la carretta: c’è gente che si è sacrificata per la causa giocando con problemi fisici».

Previsto, insomma, un ampio turn-over: in porta potrebbe esserci l’esordio assoluto di Calvani, in difesa, dovrebbero partire, sulle fasce, Mandrelli a destra e Spinelli, favorito su Rossi, a sinistra, con la conferma al centro, per cause di forza maggiore, della coppia formata da Palomba e Onofri. Tutto nuovo il centrocampo, che vedrà probabilmente Ilari e Scaccabarozzi ai lati di Ripani, mentre davanti potrebbe toccare dall’inizio a Petrelli, affiancato da Selvini e Coveri. Un modo per premiare tutti e verificare, nello stesso tempo, chi merita di essere confermato anche la prossima stagione. Per Ceglia, tuttavia, è ancora tempo di bilanci e, al riguardo, ha le idee chiare: «Per quanto ci siano stati momenti di difficoltà e partite in cui possiamo aver buttato via il risultato, il ragionamento su questa stagione deve essere effettuato a 360°, considerando l’intero percorso di questo gruppo che è stato, di fatto, una Under 23. Siamo passati da periodi in cui ci riusciva tutto facile ad altri in cui abbiamo forse sopravvalutato le nostre capacità, da frangenti di vera sofferenza a situazioni dov’è stato necessario tirare fuori emozioni importanti per far punti. Tutta una serie di motivi, per i quali, a mio avviso, alla squadra spetta un voto molto alto».

Ci sarà un Miramari-ter?

Di futuro, invece, è ancora presto parlare. Rispetto ad un eventuale Miramari ter, il suo fedelissimo vice Ceglia preferisce stare sul vago: «Aspettiamo che scemi tutto l’entusiasmo e si chiuda davvero la stagione, poi ci sarà modo di sedersi».

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