Forlì, Alessandro Selvini si candida a sostituire l’infortunato Elia Petrelli: «Io centravanti? Sì»

Dalla Ciociaria con furore e speranze. Alessandro Selvini, attaccante del 2004 arrivato in prestito dal Frosinone, ha fretta di recuperare il tempo perduto. Forlì è una tappa importante della sua carriera perché rappresenta l’occasione della ripartenza se non addirittura della rinascita. Ha riassaggiato il ritmo di una partita ufficiale per una mezz’ora contro la Sambenedettese dopo un’assenza di quasi 9 mesi dovuta alla ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio «L’infortunio subìto quando ero alla Lucchese si è rivelato piuttosto grave e ha rappresentato un periodo difficile della mia carriera di calciatore che però mi ha dato la possibilità di crescere: anzi, posso dire che mi ha anche fortificato nel carattere e nella voglia di tornare a svolgere il mio lavoro».

Con la Lucchese si era già imposto all’attenzione con 7 gol e 5 assist nell’arco di 31 presenze e quindi si è già tuffato assaporando la conoscenza e i risvolti di una Serie C che si presenta alquanto insidiosa soprattutto per una neopromossa come il Forlì. «Questo è un campionato imprevedibile in cui ogni partita rappresenta un’insidia: occorre quindi scendere in campo sempre con la massima determinazione e con tanta concentrazione per provare a portare a casa un risultato positivo».

Su come abbia fatto Alessandro Salvini ad incrociare sulla propria strada il Forlì, lo spiega lo stesso attaccante cresciuto (e coccolato) nelle giovanili del Frosinone: «Io sono molto contento della scelta che ho fatto di vestire questa maglia, mi ha convinto soprattutto la fiducia che la società ha dimostrato nei miei confronti e la bontà del progetto complessivo che mi è stato presentato. Da parte mia sono pronto a mettere in questa nuova avventura tutto il mio impegno per crescere e migliorare ogni giorno e raggiungere i risultati prefissati sia a livello personale che di squadra».

La prima al Morgagni contro la Sambenedettese non è stata però confortata da un risultato positivo. «È stata una battuta d’arresto che dobbiamo dimenticare provando a fare risultato a Gubbio, quando incontreremo una squadra molto organizzata. Ma il Forlì, in questo momento, ha assoluta necessità di fare punti per rimpolpare la classifica e per questo stiamo lavorando forte con grande spirito di sacrificio. Nel gruppo in cui sono entrato mi ha colpito la compattezza dello spogliatoio che ritengo possa rappresentare un valore aggiunto in attesa delle sfide cruciali che ci attendono in campionato».

Sul ruolo da ricoprire in campo non ha nessun dubbio: dopo aver sottolineato come il suo idolo sia l’interista Laurato Martinez risponde senza esitazioni se si senta anche pronto per sostituire l’infortunato Elia Petrelli: «Se posso giocare centravanti? Sì».

Selvini è rimasto affascinato dalle idee e dal calcio di Alessandro Miramari: «Il calcio che propone è molto offensivo e se devo essere sincero le sue idee mi hanno conquistato. Per noi attaccanti il fatto che la fase offensiva sia molto valorizzata rappresenta il pane, di conseguenza l’adattamento viene molto facile, quasi naturale».

Menarini in dubbio per Gubbio

Brutte notizie dal campo, con il regista Menarini che si è fermato per noie muscolari che ne mettono in forte dubbio la presenza per la sfida di domani a Gubbio.

Arriva anche Stanzani?

Visto l’infortunio di Petrelli, il Forlì cerca un colpo last minute in attacco: il Carpi ha offerto ai Galletti l’esterno offensivo Leonardo Stanzani, 20 presenze un gol e un assist finora. Si tratta.

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