Il Forlì inizia a stare meglio, la Ternana sta decisamente bene. Se i Galletti, dopo un periodo buio, sono usciti dai tre impegni ravvicinati della scorsa settimana con un bottino di 5 punti, i prossimi avversari dei biancorossi ne hanno conquistati 7. Dopo la sconfitta con la Torres (0-2), la squadra del tecnico Fabio Liverani ha infatti pareggiato con il Pontedera (2-2) e battuto sia il Ravenna (2-0) sia il Pineto (0-3), salendo al 6° posto in classifica: senza i 5 punti di penalizzazione, la formazione umbra sarebbe quarta da sola.
Dopo aver ritrovato la via del gol, il Forlì da trasferta cercherà lunedì a Terni quel colpo che manca dal 2 novembre
Lunedì sera un osso duro
Un osso duro, insomma, per il Forlì, di scena lunedì (ore 20.30) in un Libero Liberati in cui i rossoverdi hanno vinto molto (7 gare su 12), perso poco e pareggiato ancor meno. All’andata, solo l’Ascoli alla 2a giornata e il Guidonia alla 16a l’hanno espugnato, imponendosi rispettivamente 0-2 e 1-2, mentre nel ritorno l’impresa è riuscita per ora solo alla Torres. Tre sconfitte, dunque, e appena due pareggi, entrambi all’andata: contro la Vis Pesaro, il 9 novembre, e con la capolista Arezzo, il 25 ottobre. Sempre per 1-1. In questo 2026, Torres a parte, in casa gli umbri hanno sempre vinto, superando Livorno (2-1) e Ravenna (2-0). I sardi, per altro, sono gli unici, insieme all’Ascoli, impostosi 1-0 a domicilio, ad aver battuto la Ternana dopo il giro di boa.
Allergia alle trasferte
Il Forlì cercherà di aggiungersi alla lista, malgrado la propria allergia alle trasferte. L’ultimo successo lontano dal Morgagni risale al 2 novembre, quando la squadra di Miramari violò 2-3 il Picchi di Livorno. Da allora, nelle successive 8 gare esterne, i biancorossi hanno racimolato la miseria di 3 punti, tutti nel ritorno. Dopo aver chiuso l’andata con 4 sconfitte consecutive contro Juve Next Gen (1-0), Pianese (3-2), Ascoli (3-0) e Perugia (4-0), i Galletti hanno strappato un buono 0-0 al Benelli nel derby con il Ravenna, salvo poi perdere a Gubbio (2-0) al termine di una prova poco convincente. Nelle ultime due sfide, a Pesaro e Guidonia, invece, oltre ai punti sono tornati i gol, che mancavano dal match di Piancastagnaio (15a giornata). Un lungo digiuno interrotto da Macrì, autore del provvisorio vantaggio sulla Vis Pesaro, vanificato, purtroppo, dall’immediata replica Ceccacci, valsa l’1-1 finale nonostante i tentativi romagnoli negli ultimi 20 minuti.
Sempre Macrì ha aperto le danze anche domenica in casa del Guidonia, sbloccando l’incontro dopo appena 7’. Anche in questo caso, i biancorossi hanno subito il ritorno degli avversari, subendo a metà primo tempo l’1-1 di Zuppel e il sorpasso di Sannipoli. Dopo il 2-2 di Palomba a inizio ripresa, il Forlì ha cercato sino alla fine il gol vittoria, confermando di essere in crescita e di nuovo competitivo. Fosse anche solo per la legge dei grandi numeri, il quarto successo in trasferta appare questione di tempo.