Tre gol per rinascere insieme. Mario Merlonghi non segnava una tripletta da due anni (2 ottobre 2021 in Sammaurese-Alcione) e dunque i tre gol con cui ha affossato il Sangiuliano City hanno un sapore particolare. Il segnale di una ripartenza che scaccia le ombre di una crisi la quale pareva incombente con la società che aveva provato a porre rimedio definendo il cambio in panchina, da Marco Martini a Mauro Antonioli. «La tripletta fa bene alla squadra – racconta l’ex Sammaurese – ma anche a me. Non capita spesso di andare in gol tre volte nella stessa partita poi quando queste prodezze servono anche per conquistare un risultato importante assumono maggior valore».
Da Marco a Mauro
Era anche l’esordio di Mauro Antonioli sulla panchina dei Galletti apparsi subito... ringalluzziti. Il segno di un cambiamento si è visto in campo con il Forlì che ha dimenticato le titubanze e le incertezze delle prime partite dopo il taumaturgico cambio della direzione tecnica. «L’allenatore ci ha detto di restare tranquilli e sereni in quanto le potenzialità della squadra sono elevate e di giocare una gara a viso aperto. Il cambio in panchina solitamente porta anche uno scossone benefico che infatti c’è stato».
Troppo presto per parlare di crisi superata, nonostante l’inequivocabile verdetto del campo. «Non è opportuno trarre adesso conclusioni definitive – ragiona Merlonghi – dobbiamo restare con i piedi per terra continuando su questa strada».
L’impressione è che i gol siano stati figli dei miglioramenti sul piano del gioco: «Abbiamo senz’altro giocato meglio di quanto fatto fin qui ma è perché il Sangiuliano concedeva più spazi e noi ne abbiamo approfittato in fase di finalizzazione».
Con la seconda vittoria consecutiva il Forlì respira a metà di una classifica molto corta ed al momento indecifrabile. «Prima di tutto, va detto che è una graduatoria molto compressa che ci restituisce l’idea di un equilibrio diffuso senza una formazione in grado di candidarsi come ammazza-campionato. Sono certo che il Forlì sarà in grado di giocarsi tutte le chance anche se il vero responso sulle nostre qualità sarà dato dagli scontri diretti con le formazioni che adesso vanno per la maggiore».
Domenica allo stadio Tullo Morgagni arriva il Borgo San Donnino, che ha colto il primo successo ai danni dell’ex capolista Mezzolara. «È la dimostrazione che non esistono partite facili e proprio quelle che sembrano maggiormente alla portata se non vengono disputate con grinta e determinazione possono rivelarsi dei veri tranelli».
Dopo due stagioni a San Mauro Pascoli, Merlonghi ha seguito il direttore sportivo Cristiano Protti a Forlì. «Ho impiegato 5 minuti per trovare l’accordo, quando due anni fa mi ha chiamato alla Sammaurese accogliendomi a braccia aperte ero praticamente senza squadra e Cristiano Protti mi ha fatto ripartire. Gli devo tanto e farò di tutto per sfruttare l’occasione facendo bene il mio mestiere di goleador. L’obiettivo è di andare in doppia cifra».