Se, nelle sfide con Carpi e Perugia, il Forlì riuscirà a conquistare i due punti che mancano alla salvezza avrà fatto bingo, conseguendo l’obiettivo stagionale senza svenarsi. Anzi, con una spesa tutto sommato contenuta. Sì, perché una bella fetta delle uscite del club sono state finanziate dai contributi messi a disposizione dalla Lega Pro per il minutaggio dei giovani grazie anche alla legge Melandri del 2008. In settimana, sono stati resi noti i dati definitivi e la società di viale Roma, con la quinta e ultima tranche di 141.707,19 euro, ha chiuso la stagione incassando in tutto la bellezza di 619.613,80.
D’altra parte, consapevole dei propri limiti, in primis di budget, la dirigenza biancorossa ha individuato fin da subito in tali risorse (erogate a partire dal raggiungimento di una soglia minima di 271 minuti sino a una massima di 450, da parte di calciatori nati dopo il 1° gennaio 2004 e fino a un massimo di due nati dopo il 1° gennaio 2003) un asset fondamentale per la propria sostenibilità finanziaria, allestendo una rosa piena di under. E anche quando Miramari, in gennaio, ha chiesto giocatori che garantissero “sufficienti chilometri di volo in categoria”, sono stati individuati profili in grado di assicurare comunque l’accesso ai contributi. In tutta la Serie C, nessuno è riuscito a sfruttarli come il Forlì. La seconda società che ne ha beneficiato di più, il Sorrento calcio, nel Girone C, si è fermato, a 476.065,20 euro, mentre la Pro Vercelli, nel Girone A, ne ha ricevuti pochi di meno: 444.066,93 euro. Certo, nella ripartizione, i Galletti hanno beneficiato della presenza, nel proprio girone, di club che hanno costruito squadre formate quasi esclusivamente da giocatori d’esperienza e, di conseguenza, hanno avuto accesso poco o nulla a tali introiti. La capolista Arezzo e il Guidonia non hanno percepito un euro, il Ravenna appena 2.889,63 euro, mentre all’Ascoli, primo insieme ai toscani, sono andati 37.793,21 euro. Poco meno ha ottenuto la Ternana (36.910,27 euro), un po’ di più la Torres (60.245,63 euro). Il club di viale Roma eccelle anche a livello di minutaggio valorizzazione giovani (un valore calcolato considerando i minuti effettivamente giocati, comprensivi di quelli di recupero, fino a un massimo di 90 per gara, ponderati in base a parametri che variano a seconda delle classi di età: 0,8 per i 2003; 1,00 per i 2004; 1,20 per i 2005; 1,40 per i 2006 e seguenti): con un valore di 39.731,49, è secondo in tutta la Serie C dietro la Pro Vercelli (50.359,20) e davanti al Sorrento (23.448,54). Un’ulteriore conferma che i Galletti hanno avuto la mano felice con gli under: Manetti e Coveri (avendo giocato nel settore giovanile del Forlì) sono quelli che hanno portato gran parte del “bottino” ma anche Elia, Martelli, Cavallini e Onofri oltre a rimpinguare le casse, hanno portato risultati sportivi, tant’è che il Forlì, a meno di cataclismi, si appresta a tagliare il traguardo della salvezza senza essere mai stato in zona play-out.