Tijjani Reijnders, magnifico esemplare di centrocampista-incursore della scuola olandese, oggi indossa la maglia del Manchester City dopo aver disputato 104 partite in Italia con il Milan. Al suo primo anno in Premier League, ha segnato 5 gol e distribuito 2 assist. Cosa c’entra Reijnders con il Cesena? C’entra, indirettamente ma c’entra. Eccome. Senza di lui e soprattutto senza un suo tiro violento nel corso dell’amichevole del 9 agosto al Barbera tra Palermo e Manchester City, la prossima sfida di campionato Palermo-Cesena, in arrivo tra due giorni, si giocherebbe a... portieri invertiti.
Tiro di Reijnders e saltò lo scambio di portieri Palermo-Cesena
Porte girevoli
Nel cuore della scorsa estate, proprio nei giorni che hanno preceduto l’Anglo-Palermitan Trophy, il match voluto dalla holding City Football Group che controlla il club rosanero e il Manchester City, Cesena e Palermo stavano per scambiarsi i portieri. Anzi, l’accordo era già stato perfezionato e mancavano solo le firme, che sarebbero dovute essere poste due giorni dopo Palermo-City: il club rosanero avrebbe acquistato Klinsmann a titolo definitivo e girato in Romagna una vecchia conoscenza del Cavalluccio, Alfred Gomis. Ma il portiere senegalese, proprio nel secondo tempo del test contro il City, per respingere una sassata di Reijnders si procurò una frattura del radio del braccio destro, che prima congelò e poi fece saltare l’operazione. Per prendere tempo, infatti, il Cesena e il suo direttore sportivo Fusco scelsero di bloccare per un paio di giorni il terzo incomodo, Jesse Joronen, che sarebbe diventato il portiere del Cavalluccio qualora il Palermo avesse comunque deciso di acquistare Klinsmann. Invece, non potendo più inserire Gomis (e potendo risparmiare soldi in un’estate molto dispendiosa), fu proprio il club rosanero a spostare il mirino su Joronen, preso da svincolato e affiancato a Bardi per sostituire Gomis. Il gigante finlandese è subito diventato il custode della porta del Palermo, mentre Bardi a gennaio, una volta rientrato Gomis, è andato al Mantova. Sabato Joronen potrebbe però non giocare la partita da “quasi ex”, lasciando spazio al vero ex.
Confronto
Il 5 aprile, in occasione di Palermo-Avellino, è stato proprio Joronen a fermarsi per un guaio muscolare: nei 33 minuti finali contro i Lupi e venerdì a Frosinone è stato sostituito da Gomis, che ora si candida a scendere in campo anche sabato contro il “suo” Cesena (si gioca alle 17.15, finora sono 290 i biglietti di settore ospiti staccati). Solo domani verranno sciolte le riserve, con Inzaghi che non si prenderà alcun rischio. Dovesse giocare Gomis, sarebbe un piacevole amarcord: il 32enne senegalese fu uno degli uomini-copertina del Cesena di Drago che nella stagione 2015-2016 si arrampicò fino al sesto posto conquistando i play-off, poi persi nel famigerato turno preliminare casalingo contro lo Spezia. L’apprezzatissimo Gomis giocò 38 partite incassando 32 reti e firmando 15 clean sheet, numeri inavvicinabili per Klinsmann, che sabato al Barbera proverà a tener chiusa la propria porta per la sesta volta in stagione. Fermare il Palermo non sarà semplice, ma il figlio d’arte vorrà dimostrare che in fondo, la scorsa estate, i dirigenti rosanero ci avevano visto giusto.
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