Per il Cesena finalmente un pieno di buone notizie

Nel giro di 13 giorni il Cesena ha cambiato completamente abitudini e status: contro il Bari era stato splendido e perdente, mentre venerdì sera contro il Pescara è stato vincente ma non convincente. Dentro alla prima crisi di risultati della stagione nel peggior mese del campionato, il 2-0 rifilato agli abruzzesi è la miglior medicina possibile per ritrovare il sorriso e le certezze che alcune partite avevano nascosto sotto il tappeto o cancellato. Tralasciando alcuni episodi finalmente favorevoli, che sulla ruota di Cesena non uscivano da parecchio tempo, la squadra di Mignani ha innaffiato il tabellino con due gol “nuovi”.

Cecchini

In questa stagione, infatti, non era mai capitato che il Cavalluccio segnasse due gol con due tiri da fuori area, una piacevolissima novità per una squadra sempre portata al fraseggio o ad entrare in porta con il pallone e, al contrario, sempre poco incisiva da lontano. Prima Tommaso Berti, con un gol splendido, e poi Matteo Francesconi, con una rete più fortunosa, hanno deciso la serata del Manuzzi con due tiri da fuori area che vanno in controtendenza con quanto accaduto in precedenza. Nelle prime 22 giornate, il Cesena aveva segnato da lontano solo in tre partite e sempre in trasferta: a Genova, La Spezia e Padova. Nei primi due casi, a Marassi e al Picco, le reti di Castagnetti e di Frabotta erano arrivate da palla inattiva (la prima) o da schema su palla inattiva (la seconda), mentre l’unico gol “vero” su azione lo aveva firmato Manolo Adamo all’Euganeo, con un tiro a giro meraviglioso. Altrettanto meravigliosa è stata la seconda rete in campionato di Berti, finalmente deciso e decisivo anche da lontano, mentre Francesconi ha sfatato il tabù del gol, che aveva già sfiorato diverse volte e che aveva pure segnato a Bari prima di un ingiusto annullamento. Nel giro di sei giorni il Cesena ha inserito due nuovi marcatori alla propria cooperativa del gol: con il centrocampista faentino sono diventati 13 i giocatori bianconeri a segno quest’anno, anche se due (Blesa e lo stesso Adamo) sono stati ceduti a gennaio.

Linea verde

Alla palla al centro di venerdì sera, Mignani ha dato un robusto giro di manovella alla formazione tipo, cambiando diversi interpreti. E soprattutto abbassando moltissimo l’età media dell’undici iniziale, dove spiccava il debutto da titolare di Vittorio Magni, ma anche la presenza di Matteo Guidi. Per la prima volta in questa stagione, i giocatori nati negli anni Duemila erano in maggioranza: il tecnico di Genova non aveva mai schierato insieme un 2002 (Ciervo), due 2003 (Guidi e Shpendi), due 2004 (Francesconi e Berti) e addirittura un 2006 (Magni). L’età media iniziale era di 25 anni, “appesantita” dal 36enne Castagnetti. Senza il regista, sarebbe scesa addirittura a 24 anni, la più bassa di questa stagione.

Porta chiusa

Dopo 8 giornate consecutive con almeno un gol incassato (13 in totale), venerdì sera il Cesena ha finalmente chiuso la propria porta, come non capitava da ormai una vita e più precisamente dal derby emiliano-romagnolo vinto contro il Modena al Manuzzi (1-0, Blesa). Il clean sheet contro il Pescara è solo il quarto: prima del Modena, a non segnare a Klinsmann erano stati Sudtirol (unica volta con la porta chiusa in trasferta) e Avellino.

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