Occhio Cesena, il Benevento è solido ed equilibrato e al Vigorito sa esaltarsi

La Serie B riparte dopo tre settimane di pausa e per il Cesena il ritorno non potrebbe essere più significativo. Da una parte la ripresa del campionato, dall’altra un nuovo capitolo societario con Mike Melby diventato presidente del club al posto di John Aiello. Sul campo, però, non ci sarà tempo per guardarsi indietro: il Cavalluccio deve fare di tutto per mantenere l’imbattibilità delle prime cinque giornate e dimostrare di avere sfruttato al meglio lo stop prolungato al campionato. Sabato, al Vigorito i bianconeri troveranno davanti a loro un Benevento che ha chiuso la prima parte di stagione in netto crescendo. Dopo un solo punto raccolto nelle prime tre giornate, la Strega ha cambiato marcia con due vittorie consecutive: il 3-1 al Verona e lo 0-1 di Carrara che hanno portato i giallorossi a quota 7 punti. Il dato che racconta meglio la squadra di Floro Flores è però quello offensivo: appena sei reti in cinque partite, tre concentrate nella sfida al Verona. Pochissimo ciò che viene concesso, ma anche poca produzione: una squadra che sembra voler costruire i propri risultati prima di tutto sull’equilibrio.

A guidare i sanniti Antonio Floro Flores, confermato sulla panchina dopo la promozione conquistata nella passata stagione. Il tecnico napoletano ha costruito la propria crescita a Benevento senza strappi: possesso, calcio propositivo, aggressività e disponibilità al sacrificio sono rimasti i riferimenti, mentre quest’anno il passaggio dal 4-2-3-1 al 4-3-3 ha aggiunto densità in mezzo e maggiore solidità. Floro Flores ha scelto per questo avvio di campionato di fare affidamento su chi conosce già l’ambiente e ha contribuito alla cavalcata dello scorso anno. Nelle prime cinque giornate, infatti, Maita, Scognamillo e Vannucchi hanno giocato tutti i 450 minuti, Salvemini è rimasto in campo per 447 e Lamesta per 392. Tra i nuovi a farsi spazio soprattutto David Okereke, chiamato a dare peso e qualità a un attacco ancora poco prolifico, in attesa anche del rientro a pieno regime di Simone Verdi.

Il Cavalluccio riparte dunque da una sosta lunga e da un nuovo scenario societario, ma dovrà farlo contro una squadra in ottima forma e con uno Shpendi al rientro dagli impegni con la Nazionale albanese. Il Vigorito, con il suo ambiente, aggiunge un ulteriore elemento di difficoltà: per il Cesena sarà subito necessario capire se le tre settimane hanno consolidato le proprie certezze o spezzato le gambe a una buonissima partenza.

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