Mencucci ha già detto «sì»: il Cesena sostituirà Di Taranto con un top manager del calcio italiano

Sandro Mencucci ha detto sì. Sarà lui il nuovo “uomo forte” del Cesena che verrà (dovrebbe diventare amministratore delegato, ma quello del ruolo è l’unico discorso che le parti non hanno ancora affrontato). Una trattativa-lampo messa a segno nel volgere di pochi giorni dall’avvocato Emiliano Salvarezza per conto del nuovo presidente Mike Melby. L’arrivo di Mencucci presuppone la partenza di Corrado Di Taranto per Padova. Pure su questo non ci sono ormai dubbi: anche perché, alla questione sportiva, si intrecciano anche dinamiche familiari (Di Taranto è originario di Cornedo Vicentino).

Due trattative-lampo

Di Taranto ha avuto i primi contatti con il club veneto più di un mese fa e quando l’interesse del Padova è diventato concreto ha avvisato la proprietà americana del Cesena. Due settimane fa, appena nominato presidente, Mike Melby ha messo la questione-direttore generale nelle mani di Salvarezza. L’avvocato di Melby è un importante uomo di calcio, avendo lavorato a lungo nella Sampdoria ai tempi della famiglia Mantovani (prima nel settore giovanile e poi come direttore generale del club), e ha indicato in Mencucci il candidato ideale per il Cesena. Per il rapporto di stima e amicizia che lega Salvarezza e Mencucci da oltre 20 anni ma anche perché il 65enne fiorentino è al momento libero da vincoli dopo essersi dimesso dal Lecce.

Decisioni e/o riflessioni

La trattativa è partita veloce ed è decollata dopo i primi colloqui con Melby, che a Mencucci dovrà delegare molti compiti di responsabilità e dal quale dovrà essere rappresentato nelle sedi istituzionali. Accordo trovato in 48 ore con la promessa di mettere tutto nero su bianco non appena Di Taranto accetterà il ruolo che gli è stato offerto a Padova dall’imprenditore Banzato. Di Taranto, che mercoledì ha dichiarato di stare ancora riflettendo, entro il 15 ottobre deve dare una risposta ai biancoscudati e, salvo colpi di scena imprevisti, sarà un sì.

Crash test superato

Se questa vicenda finirà con la partenza di Di Taranto e l’arrivo di Mencucci sarà un primo “crash test” superato alla grande dai nuovi vertici del Cesena Fc. In quanto alla perdita del direttore generale di fiducia, scelto proprio da Melby nell’estate 2024, il Cavalluccio reagirà con un clamoroso colpo a sorpresa. Perché se si escludono Marotta, Carnevali e Fenucci, di top manager con l’esperienza (19 campionati di A: 15 con la Fiorentina e 4 con il Lecce) e le capacità di Mencucci (dimostrate sia nel Belpaese che a Leeds) non ce ne sono altri nei club italiani. Per Melby sarebbe un invidiabile biglietto da visita. A patto che Mencucci abbia poi le mani libere per poter riorganizzare il club come crede, senza che nessuno vada nottetempo a costruire barriere lungo il suo cammino.

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