Se il Cesena, come tutto lascia presupporre, ricomincerà da Ashley Cole, il primo dato da migliorare riguarderà le partenze. Nelle 8 giornate di campionato con il tecnico inglese in panchina, il Cavalluccio non è mai riuscito ad andare sull’1-0. Non solo: in 4 delle 8 partite la porta bianconera è stata bucata sempre nei minuti iniziali e, contro la Sampdoria, solo il Var ha salvato il Cesena di Cole dalla capitolazione iniziale.
In vantaggio 24 minuti su 720: che delusione il Cesena di Cole
Inseguimento
Il 17 marzo, in occasione del debutto assoluto da capo allenatore dell’ex terzino dell’Inghilterra, lo 0-0 al Martelli di Mantova durò 6 minuti: alla seconda incursione della squadra di Modesto, Zaro deviò alle spalle di Klinsmann il pallone che consentì al Mantova di sbloccare la partita e di ipotecare 3 punti in carrozza. Ancora peggio, in termini di approccio, nel lunedì di Pasquetta: al Manuzzi, contro il Sudtirol, fu un errore di Klinsmann sul tiro da fuori di Tait (minuto 3) a regalare il vantaggio esterno agli uomini di Castori, poi raggiunti (autogol di Federico Davi propiziato da Shpendi) in un primo tempo complessivamente positivo. Altro giro e altro regalo a Palermo, dove la parità durò appena 7 minuti: al Barbera ci aveva pensato il re del gol Pohjanpalo a infilare il pallone in porta con un diagonale mortifero. Il record lo ha invece stabilito il giovane Di Maggio, nell’imbarazzante 3-4 contro il Padova che ha chiuso la stagione: in quel caso il Cesena era andato sotto dopo appena 2 minuti, prima di perdere l’ultimo treno per i play-off e di chiudere nel modo peggiore un girone di ritorno da dimenticare. Un gol in avvio il Cavalluccio lo aveva incassato anche contro la Sampdoria: Viti aveva battuto Siano dopo 6 giri di orologio, ma il Var annullò (per un fuorigioco millimetrico) la rete doriana. Totale: 8 partite con Cole e 4 caratterizzate da una falsa partenza.
In vantaggio
A corredo di una statistica molto preoccupante, che ha condizionato pesantemente gli ultimi due mesi di campionato, c’è un altro dato che deve far riflettere: oltre ad aver spesso sbagliato l’approccio, il Cesena di Cole non è praticamente mai riuscito a ribaltare il risultato o addirittura ad andare in vantaggio.
Nelle ultime 8 giornate, infatti, Ciofi e compagni sono stati davanti nel punteggio solo in 24 minuti sui 720 disputati, suddivisi in appena due partite. Il primo vantaggio, durato 18 minuti, si è verificato nell’emozionante finale di Cesena-Catanzaro, dal gol del 2-1 di Matteo Piacentini al fischio finale che certificò il 3-1 dei bianconeri. Il secondo, invece, è anche il più recente: 6 minuti tra il 2-1 realizzato da Alberto Cerri al 7’ di Cesena-Padova e il 2-2 del “solito” Di Maggio, antipasto del successivo ribaltone. In trasferta, invece, la squadra di Cole non si è mai trovata in vantaggio, neppure per un minuto. Tralasciando la cavalcata del girone di andata, quando il Cavalluccio aveva segnato per primo in 11 partite su 19, nelle 11 partite del girone di ritorno con Mignani i bianconeri avevano sbloccato per primi il risultato 5 volte ed erano rimasti in vantaggio per 170 minuti: gli ultimi 27 di Reggio Emilia, 9 ad Avellino, 65 contro il Pescara, 27 contro lo Spezia e infine 42 a Empoli, in occasione dell’ultima gara della stagione in cui il Cesena è riuscito a segnare il primo gol della partita. Era il 28 febbraio. Sembra passata una vita.
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