Sessantanove giorni. Tanto è passato tra l’1-1 casalingo contro la Juve Stabia e l’1-1 sul campo dell’Empoli, rispettivamente penultimo e ultimo pareggio conquistato dal Cesena in una stagione senza mezze misure, o quasi. Al Castellani c’era innanzitutto un’emorragia di sconfitte da fermare e in questo senso la missione del Cavalluccio è andata a buon fine dopo le tre sconfitte consecutive post Pescara che hanno fatto precipitare (a livello di risultati) la stagione.
Il Cesena si è sbloccato ma il difficile viene adesso
Convalescenza
Ma il Cesena è ancora un paziente in cura, steso ormai da un mese sul lettino dello psicologo. La fortuna non ha assistito Ciervo e Cerri, in un primo tempo da chiudere con due gol di scarto, ma l’atteggiamento della ripresa non ha convinto e non può dipendere dalla sorte avversa del Lato A: dopo l’intervallo si è vista una squadra scarica, prigioniera delle proprie paure, che si è portata il nemico in casa, soprattutto dopo l’uscita di Albertone Cerri, che rappresenta una delle poche note liete del mese di febbraio nonché l’unico acquisto ad aver lasciato il segno. Gli altri arrivi di gennaio, invece, continuano a essere irreperibili: lo sfortunato Castrovilli è ai box, dopo tre scampoli senza tracce, e ci resterà per (almeno) un’altra settimana, Corazza ha giocato appena 45 minuti da subentrato (27 a Chiavari e 18 con lo Spezia) e non sembra aver scaldato il cuore di Mignani in un ruolo dove i titolari continuano a boccheggiare, mentre Vrioni scalpita, ma la condizione accettabile e il ritmo-partita sono un’altra cosa.
I gol di Shpendi
A cosa aggrapparsi, dunque, per rivedere il Cesena più spensierato e leggero che si era arrampicato fino al quarto posto in autunno o a inizio inverno? Innanzitutto a Cristian Shpendi, salito in doppia cifra anche quest’anno. Il gemello, reduce dal gol rapinoso contro lo Spezia, si è ripetuto al Castellani. In questa stagione è la terza volta che segna in due partite consecutive: era già capitato nelle prime due giornate contro Pescara e Virtus Entella e alla nona e alla decima contro Sudtirol e Carrarese, ma in entrambi i casi nella seconda partita aveva segnato su rigore. Due gol su azione in due gare consecutive rappresentano una novità e domani sera Shpendi proverà a fare tris, per provare ad avvicinare il record di un anno fa, quando andò a segno (a novembre 2024) per quattro partite consecutive. Nel frattempo è salito a quota 10 gol complessivi e, a 11 giornate dalla fine, ha tutte le carte in regola per battere il fatturato di un anno fa (gli mancano 2 reti) e per diventare il terzo miglior marcatore della storia del Cesena (servirebbero 5 gol).
Il mese più duro
Al Castellani è tornato ad essere un fattore anche Jonathan Klinsmann, decisivo all’alba dei due tempi su Moruzzi e Lovato, ma soprattutto portentoso nel balzo finale per disinnescare il destro dinamitardo e angolatissimo di Ilie. Tornando ai giovani “made in Cesena”, a centrocampo pesa la presenza di Matteo Francesconi, che oggi è l’uomo in più nella mediana bianconera grazie a una gamba e a una intensità che nessuno dei colleghi possiede: ad Empoli ha pure firmato due assist (davvero meraviglioso il secondo) per Ciervo e Cerri, che non sono entrati nelle statistiche personali del 22enne faentino per colpa del doppio palo. Il mese di febbraio è finalmente terminato. La scossa, rispetto a un gennaio da 4 partite e 3 punti (0.75 a partita), non c’è stata, perchè il Cesena ha disputato 5 gare e raccolto 4 punti (0.8 a partita), ma il primo comandamento, dopo tre sconfitte consecutive, era non perdere e il Cavalluccio lo ha rispettato. Classifica alla mano, ora comincia il mese più difficile della stagione con 5 partite in 18 giorni e un calendario durissimo: Monza e Modena diranno se, quello di Empoli, è stato soltanto un punto o un punto di ripartenza.
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