Chiuso il 2025 con 20 giornate consecutive di permanenza in zona play-off, il Cesena inizia il nuovo anno con l’obiettivo di consolidare la propria posizione e magari di migliorare per l’ottava stagione consecutiva la classifica finale. Dalla rinascita del 2018 il nuovo Cesena Fc è sempre andato in crescendo: 1° in serie D, poi 13°, 7° (play-off fase gironi), 3° (play-off fase nazionale), 2° (semifinale play-off), 1° in serie C, infine 7° (primo turno play-off) in serie B nell’ultimo campionato.
Il Cesena sa come migliorarsi e ci proverà anche stavolta
Classifiche a confronto
La squadra di Michele Mignani riparte dal 6° posto (peggiore piazzamento stagionale), ma 5° per punti fatti al pari del Catanzaro (in vantaggio per lo scontro diretto) ed è già un passo in avanti rispetto alla stagione scorsa. Calcolatrice alla mano proviamo a ipotizzare quanta strada devono percorrere Ciofi e compagni per restare in corsa nella lotta per la promozione, sulla base dei sei precedenti tornei cadetti, cioè da quando (2019-2020) si è tornati a 20 squadre e il perimetro dei play-off arriva fino all’ottavo gradino (a condizione che non ci siano più di 14 punti dalla terza alla quarta). Gli attuali 31 punti dei bianconeri dopo 18 giornate sono quasi sempre stati sufficienti per rimanere in zona play-off sino al termine della stagione regolare, tranne nel 2020-21 e nel 2023-2024 quando rispettivamente Spal e Cittadella ne avevano uno in più (32). Guardando la classifica finale, la quota minima per accedere ai play-off è finora variata dai 49 punti del Venezia del 2022-2023 ai 58 del Perugia nel 2021-2022. Significa, a livello statistico, che nelle restanti 20 gare del campionato in corso il Cesena è chiamato a conquistare ancora dai 18 ai 27 punti, meno di quelli fatti fin qui.
Proiezione play-off
Se invece di richiamare la memoria storica facciamo una proiezione dell’andamento del campionato in corso, i 26 punti detenuti oggi dalla Juve Stabia, che occupa l’ultima posizione play-off utile, corrispondono a circa 55 punti finali. In quest’ottica ai romagnoli resterebbero da fare altri 24 punti ed è fattibile se continuano a viaggiare alla corrente media di 1,7 a partita. I bianconeri possono contare anche su un buon margine di 7 punti sopra il nono posto. Solo il già citato Cittadella del 2023-2024 riuscì a sperperare un simile vantaggio. Alzando l’asticella e mirando almeno al quarto posto, che eviterebbe il turno preliminare e darebbe accesso direttamente alle semifinali, anche qui lo storico indica una forbice abbastanza ampia che va dai 58 punti finali del Pordenone nel 2019-2020 ai 67 di Monza nel 2021-2022 e di Cremonese nel 2023-24. Salgono a 70 se invece si fa riferimento all’attuale media punti del Palermo quarto in classifica. E qui la strada diventa in salita.
Prima vittoria benaugurante
Sette sono i punti di ritardo dalla vetta occupata dal Frosinone e anche quelli di vantaggio sul nono posto dell’Empoli. E proprio gli azzurri toscani saranno i prossimi avversari al Manuzzi (10 gennaio) per la prima gara del 2026 e in caso di vittoria il Cavalluccio incrementerebbe la distanza dalle inseguitrici in chiave play-off. Il successo tra i cadetti all’inizio del nuovo anno manca dal 2014 e fu benaugurante. All’epoca il Cesena di Pierpaolo Bisoli, come quello di Mignani, era arrivato a San Silvestro in sesta posizione con 31 punti all’attivo (ma con tre gare giocate in più). Dopo la pausa invernale ripartì espugnando Varese (1-3) con reti dei nuovi acquisti Belingheri e Gagliardini, come pure al debutto era Marilungo futuro eroe dei successivi play-off coronati con la promozione in A.
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