L’ultimo gol realizzato con la maglia del Cesena lo hanno celebrato allo stesso modo, con un dito davanti alla bocca ed un’esultanza polemica che trasudava rabbia e frustrazione. Simone Bastoni e Marco Olivieri, tra il 20 dicembre e il 31 gennaio scorsi, sono precipitati agli ultimi posti della classifica di gradimento dei tifosi del Cavalluccio per colpa dello stesso gesto, che non è passato inosservato prima al Manuzzi, quando Bastoni si è sbloccato contro la Juve Stabia, e poi al Partenio, quando Olivieri ha illuso la squadra bianconera contro l’Avellino.
Dopo due mesi difficili e vissuti ai margini, è bastata una partita per redimersi e per trasformare i fischi in applausi. Il merito è stato innanzitutto di Ashley Cole, che sabato scorso contro il Catanzaro ha saputo toccare i tasti giusti e ha saputo schierare nel contesto migliore il centrocampista spezzino e l’attaccante marchigiano, a loro volta bravi a ripagare la fiducia e a ritagliarsi un ruolo da protagonisti dentro a una vittoria che mancava da 43 giorni.
Migliore
La stagione di Bastoni, fino alla partita contro il Catanzaro, era stata avara di sussulti nonostante una partenza promettente contro il Pescara, con un’ottima prestazione e un assist decisivo per Shpendi in occasione del debutto vincente dei bianconeri in campionato. Poi il centrocampista spezzino ha cominciato a spegnersi e Mignani non è più riuscito a coinvolgerlo nelle rotazioni: l’ultima gara da titolare prima di sabato scorso risaliva al 10 febbraio a Chiavari, mentre la penultima era datata addirittura 8 dicembre a Padova. Per trovare una partita da titolare al Manuzzi, invece, bisogna tornare indietro di quattro mesi: 28 ottobre 2025, Cesena-Carrarese 2-1.
Pur avendo chiuso con buoni numeri lo scorso girone di ritorno (2 gol decisivi a Cremona e Cosenza e ben 3 assist), dopo due sessioni di mercato con la valigia in mano, Bastoni non è mai riuscito a trovare spazio con continuità nelle rotazioni di Mignani. Al contrario, Cole ha scelto di coinvolgerlo subito: una mezz’ora di footing a Mantova a partita ormai compromessa e soprattutto una maglia da titolare contro il Catanzaro nella gara più importante e delicata della stagione, nella quale il “Basto” è stato il migliore in campo prima che si scatenasse l’uragano Cerri.
Nuovo ruolo
L’altra mossa a sorpresa di sabato ha riguardato Olivieri, un attaccante che Cole apprezza molto per la sua duttilità. Se Mignani gli aveva concesso solo 4 gare da titolare e pochi spezzoni prima e dopo il gol segnato contro l’Avellino due mesi fa, il nuovo tecnico del Cesena ha premiato Olivieri con due ingressi dalla panchina modificandone il ruolo: a Mantova l’ex juventino è stato schierato da esterno sinistro, mentre sabato contro il Catanzaro è arrivata una chance a destra, che Olivieri ha saputo cogliere diventando (assieme a Cerri) l’uomo decisivo per ribaltare i calabresi.
Un assist per Albertone e tanta applicazione, ma soprattutto un segnale lanciato: l’ex giocatore della Triestina può ricoprire tutti i ruoli sul fronte offensivo nel 4-2-3-1 scelto da Cole, che a fine partita lo ha abbracciato più volte, proprio come Bastoni. Dal dito alla bocca di quest’inverno al sorriso smagliante di sabato scorso sembra passata un’eternità.
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