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luca alberto montanari
Un anno fa, per raggiungere i 34 punti in classifica, al Cesena servirono 26 partite di campionato. Quel giorno (16 febbraio 2025) la squadra di Mignani, reduce dal blitz di Reggio Emilia, impattò al Manuzzi contro la corazzata Pisa (1-1) grazie a un tap-in vincente di Antonino La Gumina dopo l’iniziale vantaggio firmato da Tourè e si arrampicò appunto a quota 34. Oggi, per totalizzare lo stesso bottino di punti, che il Cavalluccio può mostrare con orgoglio in classifica, sono bastate 20 giornate, cioè 6 partite in meno. Nel giro di 12 mesi il miglioramento sul campo e in classifica del Cesena è chiaro ed evidente, come sottolineato dalla contabilità delle due stagioni. Poi è vero che nello scorso campionato, in zona play-off, si marciava più lentamente e che tante big erano in ritardo o addirittura in zona retrocessione, mentre oggi all’appello manca solo lo Spezia (in estate la Sampdoria non ha mai dato la sensazione di essere stata costruita bene), ma il dato oggettivo in chiave bianconera è un altro: la squadra di Mignani continua a mantenere un passo convincente e soprattutto ha sempre dimostrato di saper reagire ai (pochi) momenti di difficoltà.
Differenze
Un anno fa, al termine del girone di andata, il Cesena aveva conquistato 25 punti mentre nel campionato 2025-2026 i punti al giro di boa erano 6 in più (31). Erano sempre 25 i punti del Cavalluccio anche dopo la prima giornata di ritorno, che nella scorsa stagione si disputò prima della sosta, come ultima gara dell’anno solare: la squadra di Mignani crollò a Carrara e andò in vacanza nel momento peggiore della stagione, reduce da tre sconfitte consecutive senza neanche un gol all’attivo. Oggi, dopo 20 giornate (l’intero girone di andata più la prima di ritorno), i punti sono addirittura 9 in più con la squadra che, per la seconda volta consecutiva, ha risposto con un successo esterno alla seconda mini striscia negativa della stagione (2 sconfitte di fila o, se preferite, un punto in 3 gare). Nel giro di un anno, dunque, il passo del Cesena è cambiato drasticamente: 12 mesi fa i bianconeri viaggiavano a 1.25 punti di media a partita in questo momento della stagione, mentre oggi hanno messo il turbo e totalizzano 1.70 punti ogni 90 minuti. A far la differenza è soprattutto l’incremento del numero di vittorie: l’anno scorso erano 7, oggi sono addirittura 10, cioè la metà delle partite disputate. Solo le prime tre della classe Frosinone (12), Venezia (12) e Monza (11) ne hanno ottenute di più.
Grande con le piccole
Il 60 per cento dei successi stagionali la squadra di Mignani lo ha conquistato contro le squadre che lottano per salvarsi e che attualmente occupano la zona retrocessione. Nel girone di andata i bianconeri hanno battuto Pescara, Spezia, Sampdoria, Mantova e Sudtirol, mentre con l’Entella la vittoria è sfumata solo nei minuti di recupero. A questi successi va aggiunto quello conquistato sabato a Reggio Emilia, per un totale di 19 punti. Il passo contro le “piccole” è da promozione, visto che Ciofi e compagni viaggiano a 2.11 punti di media a partita ed hanno perso solo due gare contro Reggiana e Bari. Domani pomeriggio la media può migliorare ancora e lo stesso discorso varrà per le prime due partite del mese di febbraio, contro Pescara ed Entella, che precederanno il tour de force più difficile della stagione.
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