Dopo il primo assaggio contro Mantova e Catanzaro, che ha affrontato nel giro di quattro giorni con altrettanti allenamenti a disposizione, da lunedì Ashley Cole potrà finalmente sedersi sul serio a tavola e non solo perché la partita con il Sudtirol è in programma alle 12.30. Sullo sfondo ci sono 34 giorni di passione, con 6 partite nelle quali il tecnico inglese vorrà mostrare il vero volto del Cesena per cercare di blindare i playoff. Nel nuovo abito sartoriale scelto da Cole spicca una grande novità, già ammirata contro virgiliani (con pessimi risultati) e calabresi (decisamente meglio): la difesa a quattro. Al Manuzzi non si vedeva da quattro anni. Dal ritorno nei professionisti dell’ estate 2019 ad oggi solo un allenatore l’aveva utilizzata: William Viali. Il tecnico di Fiorenzuola, oggi al Catania, impostava a tre, alzando il terzino sinistro a aprendo la mezzala sull’altro versante, e poi si affidava alle rotazioni dei centrocampisti per innescare trequartisti e centravanti, mentre il gioco di Cole al momento sembra diverso, come spiegato la scorsa settimana dall’unico superstite Andrea Ciofi, coinvolto nel cambiamento della difesa. Se solo uno dei quattro allenatori che hanno preceduto Cole tra i professionisti (quindi il 25 per cento) ha utilizzato la difesa a quattro, come si comportano le altre 19 squadre di B? La percentuale cala ancora, perché i quattro difensori sono ormai una rarità in Italia e soprattutto nel campionato cadetto.
Il Cesena e la nuova difesa a quattro che in B è diventata una rarità
Super Alvini
Cominciando dalle squadre che stanno sopra al Cesena in classifica, ce n’è solo una che non utilizza la difesa a tre ma che difende a quattro: lo splendido Frosinone di Massimiliano Alvini, che sogna il salto in A cercando di sfruttare i pregi (tanti) di un 4-3-3 in cui i due terzini spesso si accentrano, trasformando il modulo di partenza in un 3-3-4 in fase di possesso palla. Meno di un mese fa, il Frosinone ammirato al Manuzzi è piaciuto davanti, ma ha lasciato molto a desiderare nella fase di non possesso, come certificato dallo stesso Alvini a fine partita, ma l’abito scelto dal tecnico calza a pennello per due esterni immarcabili come Ghedjemis e Kvernadze, senza dimenticare il dinamismo di Cichella e Koutsoupias al fianco del rigenerato Calò.
Balla coi Lupi e...
Nella parte sinistra della classifica c’è solo un altro allenatore, oltre ad Alvini e a Cole, che utilizza la difesa a quattro: si tratta di Davide Ballardini. Il tecnico di Ravenna, che ha ereditato la panchina da Raffaele Biancolino (che nel girone di andata ha spesso variato il modulo), ha scelto un 4-3-1-2 che funziona e che ha portato 11 punti in 7 partite (con due sole sconfitte), risollevando i Lupi in classifica. Simic è il totem difensivo, Missori e l’ultimo arrivato Sala sono i terzini di spinta, Palmiero è il play, mentre davanti l’uomo-chiave è Biasci, che al Cesena ha segnato 3 gol. Un altro tecnico che ha (quasi) sempre giocato a quattro dietro è stato l’emergente Matteo Andreoletti del Padova, che però è stato esonerato proprio prima della sosta dopo quattro sconfitte consecutive, che hanno risucchiato i biancoscudati in zona playout. Al suo posto è arrivato Roberto Breda, pronto a ripristinare la difesa a tre con cui contese la promozione in A al Cesena, 12 anni fa, sulla panchina del Latina. A proposito di esoneri, il cambio di allenatore a Reggio Emilia porterà anche a un cambio di modulo in campo: Pierpaolo Bisoli ha annunciato che la Reggiana abbandonerà la difesa a tre e difenderà a quattro, proprio come fatto da Cole in Romagna.
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