Il Cesena alla scoperta di Ashley Cole: “Volevo dare subito la mia impronta, ho chiesto troppo ai giocatori”

Il Cesena al Manuzzi presenta il nuovo corso di Ashley Cole, il nuovo tecnico che ha debuttato con una rovinosa sconfitta (3-0) a Mantova. “Dopo aver visto il pareggio col Frosinone - ha detto il tecnico inglese - la mia idea era dare subito la mia impronta, cambiare stile. Vedo i giocatori molto duttili. Il mio errore è stato chiedere troppo ai calciatori, anche rispetto al cambio di ruolo di qualcuno. Ma io devo cambiare qualcosa: non posso giocare a cinque e aspettare. Come squadra e come società dobbiamo fare di più di tutto questo”.

“I valori sani del Cesena”

Continua Cole: “Questa società ha una storia importante. Con valori sani e in linea con i miei principi. Sono sempre stato una persona umile, che ha lavorato sodo per arrivare dove poi è arrivata. Sono molto ottimista per il futuro di questo club perché mi rispecchio nello stesso club. Anche la mia storia, fin dall’infanzia, conferma il mio modo di essere. Non ho mai chiesto nulla a nessuno, ho sempre faticato e messo tutto me stesso per ottenere ciò che volevo. Il mio lavoro è capire dove sono e a che livello sono. Ho già iniziato a studiare la Serie B per capire cosa posso dare ai miei calciatori. Devo continuare studiare e capire tutto. Lo farò con l’aiuto del mio ottimo staff. Ma adesso devo dare la mia impronta per cambiare la mentalità e ci vorrà tempo. Sono solo all’inizio del mio percorso”.

“Devo cercare di portare nuove idee”

Col Mantova gli azzardi non sono mancati. Troppi. Tra giocatori fuori ruolo. Impostazione tattica inedita dal portiere al centravanti. Ma questo è Ashley Cole. “Se questa squadra avesse vinto le ultime 8 partite io non sarei qui. Quindi, qualcosa non funzionava; bisogna che tutti capiamo e capiscano questo aspetto. Pertanto, io devo per forza cambiare qualcosa. Devo cercare di portare nuove idee. Arrivo qui con la massima apertura: vorrei rimanere a lungo, certo, ma prima devo lasciare il mio segno personale”.

“Col Catanzaro vedrete un’altra squadra”

Sulla Serie B, campionato che l’ex terzino del Chelsea non conosce e affronta per la prima volta in assoluto, ha detto: “È un campionato di buon livello. Ho visto alcune partite che mi hanno fatto notare come tutte giochino più o meno allo stesso modo. A noi manca qualche dettaglio per fare il salto di qualità che ci porterebbe a competere con le prime in classifica. Però, ho già gli elementi per farlo. E posso garantire che già sabato vedremo un Cesena diverso”.

Cole fa professione di ottimismo: “Sì, sono fiducioso per il futuro. Prima della partita col Mantova ho avuto pochi giorni per lavorare con la squadra. Ma ve lo assicuro: sabato col Catanzaro, qui, allo stadio Manuzzi vedrete un’altra squadra. Poi, ribadisco: la squadra sta attraversando un periodo negativo e va superato. Sono fiducioso anche per resto della stagione. I play-off? Sono lì, ci credo più di tutti”.

“Migliorare in tutto”

Cole appare determinato ad affrontare e risolvere i problemi che hanno caratterizzato questo inizio di 2026: “Io non ho paura di questa situazione. Sono cose che esistono nel calcio e vanno affrontate. Adesso devo conoscere l’ambiente. Parlo un po’ di italiano, ma sarò seguito anche su questo”.

E la strategia sembra già definita. Alla inglese, senza dubbio. “Dobbiamo migliorare in tutto, non lo nego – ha ammesso - nel possesso palla e senza palla. Dobbiamo essere più cattivi sui palloni e aumentare la velocità”. Infine, ciò che colpisce e resta sempre di più in chi sceglie di accomodarsi in riva al Savio. Anzi, in Romagna. “Un posto bello. Ma devo dire che al momento ho poco tempo, mi sposto solo dall’albergo al campo di allenamento (ride ndr.). Ho una moglie italiana che mi aiuta. E senza dubbio si mangia benissimo”.

“Conosco il valore del settore giovanile”

Finale per il vivaio del Cesena e il collegamento con la prima squadra: “Quando ho smesso di giocare sono entrato nel settore giovanile del Chelsea. Un percorso tra i ragazzi che è stato molto importante per me. E questo è ciò che voglio emerga nel calcio: a Cesena abbiamo dei giovani che meritano di confrontarsi con i massimi livelli. Prendete Berti e Shpendi... Dare importanza ai giovani, quando sarà il momento, è fondamentale. Io ho fatto questo percorso. Fin da ragazzino e mi è servito tantissimo”.

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