Il vincitore di un Mondiale contro il finalista di un Europeo. Domenica, sulle panchine del Manuzzi, ci saranno due Alessandro che, in momenti diversi, hanno lasciato il segno in Serie A e anche in nazionale: Nesta, tecnico dell’Avellino, ha trionfato nel 2006 in Germania, mentre Diamanti, allenatore del Cesena, ha sfiorato il titolo continentale 6 anni dopo in Polonia e Ucraina. Il Cavalluccio si troverà per la prima volta da allenatore avversario un altro campione del Mondo di 20 anni fa e dovrà provare a sfatare un tabù: non riesce a sconfiggere uno degli eroi di Berlino da quasi 10 anni.
I campioni del Mondo del 2006 diventati allenatori sono spesso indigesti al Cesena: domenica la sfida a Nesta
Doppio scalpo
Dei 23 azzurri scelti da Lippi in Germania, il Cesena ne ha sfidati 5: Fabio Grosso, Alberto Gilardino, Filippo Inzaghi, Massimo Oddo e Rino Gattuso, mentre non ha mai incrociato Fabio Cannavaro, Andrea Pirlo, Daniele De Rossi e appunto Alessandro Nesta, in arrivo domenica al Manuzzi per la prima volta. Nella propria storia, in campionato, il Cavalluccio è riuscito a conquistare solo tre vittorie contro due dei cinque campioni del Mondo sfidati: Oddo e Gattuso. L’ex terzino di Lazio e Milan era stato sconfitto dal Cesena di Drago nella stagione 2015-2016, quando Oddo guidava il Pescara, con un gol di Ragusa al Manuzzi (1-0), prima di prendersi la rivincita allo stadio Adriatico con l’eurogol di Lapadula in rovesciata. Qualche anno prima Ringhio Gattuso aveva invece battuto il Cesena di Bisoli al Barbera (2-1 per il Palermo), ma nella stagione 2016-2017, alla guida del Pisa, l’ex centrocampista del Milan alzò bandiera bianca sia all’andata che al ritorno contro la squadra di Camplone: 2-0 all’Orogel Stadium con doppietta di Rodriguez e 0-1 all’Arena Garibaldi con gol-vittoria di Ciano. Sono questi gli unici tre successi contro i campioni del mondo del 2006. Per il resto, il piatto piange.
Maledizione
Nella stagione 2017-2018 il Cesena incrociò per la prima volta un giovanissimo Fabio Grosso: il suo Bari vinse agevolmente al San Nicola (3-0) e poi strappò un punto al Manuzzi (1-1). Più recenti gli ultimi due precedenti: due anni fa Grosso ha fatto percorso netto, battendo la Romagna bianconera alla guida della corazzata Sassuolo sia all’andata (2-1 a Reggio Emilia) che al ritorno (0-2 al Manuzzi). Detto che l’unico precedente con Alberto Gilardino risale al secondo turno di Coppa Italia di anno scorso, la vera bestia nera tra i campioni del Mondo del 2006 è indiscutibilmente Filippo Inzaghi, che il Cesena non ha mai battuto in ben 8 incroci di campionato: nel 2014-2015 in Serie A, alla guida del Milan, Superpippo fu bloccato al Manuzzi (1-1) e vinse a San Siro (2-0). In B, nel 2017-2018, Inzaghi pareggiò a Cesena con il suo Venezia (0-0) e vinse al ritorno in Laguna (1-0), mentre nelle ultime due stagioni è andata ancora allo stesso modo: doppio pareggio all’Orogel Stadium e doppio successo casalingo sulle panchine di Pisa e Palermo per Inzaghi. E proprio a Pisa, due anni fa, era arrivato l’unico successo contro Superpippo, ma in Coppa Italia Frecciarossa.
Ciccio e l’Avellino
Piccola curiosità finale: in passato l’Avellino aveva incrociato il Cesena con un altro campione del Mondo in panchina, ma del 1982. Dieci anni dopo il trionfale Mondiale vinto in Spagna, Ciccio Graziani subentrò in corsa (all’ex bianconero Bruno Bolchi) sulla panchina degli irpini e, alla penultima giornata, fu sconfitto dal Cavalluccio. Quello 0-1 firmato da Amarildo consentì alla squadra di Perotti di festeggiare l’aritmetica salvezza in Serie B mentre l’Avellino chiuse la stagione con la retrocessione in C1.