Curiosità è la parola probabilmente più indicata per descrivere il giorno di Cesena-Mantova, in programma stasera allo stadio Martelli, un impianto dove il segno 2 in Serie B è uscito solo una volta nell’ormai lontano 2009 e dopo una partita dagli effetti speciali, con due rigori parati da Francesco Antonioli. Curiosità per non vedere più “in incognito” ma da allenatore del Cavalluccio l’uomo più atteso, Ashley Cole, che però non si sa ancora se potrà essere in panchina o se sarà costretto alla tribuna. La Figc ha ricevuto tutta la documentazione dalla Football Association ma per ora non ha ancora dato il via libera: c’è tempo fino alle 16 di oggi e si spera che prima di quell’ora arrivi il tesseramento del tecnico inglese.
Infermeria e modulo
Curiosità per capire quale vestito indosserà stasera alle ore 20 il Cesena e soprattutto con quale atteggiamento scenderà in campo una squadra alla quale è stata cambiata in modo inatteso la guida tecnica (e con essa il direttore sportivo: Fusco è pronto a risolvere il contratto in scadenza il 30 giugno) dopo la miglior partita degli ultimi due mesi e dopo la miglior mini striscia positiva del 2026.
Escludendo la seduta di scarico di domenica, Cole ha avuto a disposizione appena un allenamento per provare ad entrare nella testa dei suoi calciatori e soprattutto per provare a inserire qualche concetto. Ieri pomeriggio, nella rifinitura al Manuzzi, l’ex terzino di Arsenal e Chelsea ha lavorato lungo su un nuovo modulo: il 4-2-3-1. Proprio questa potrebbe essere la grande novità di stasera al Martelli. Prima di pensare al modulo, Cole ha dovuto aspettare i responsi dell’infermeria, che continua a far registrare un discreto affollamento: ai lungodegenti Magni e Castrovilli, prima della gara contro il Frosinone si erano aggiunti Mangraviti e Frabotta, che non hanno recuperato e resteranno a casa al pari di Castagnetti, non convocato per un affaticamento muscolare. Il regista dovrebbe recuperare per la gara di sabato contro il Catanzaro, ma a Mantova non guiderà la squadra. Forse anche per questo, non disponendo di un’alternativa di ruolo (il mistero sulle condizioni di Arrigoni continua...), Cole ha spostato le pedina e provato un 4-2-3-1 che prevede Ciofi e Guidi terzini, ai fianchi di Zaro e Piacentini, e una mediana di muscoli e corsa con Francesconi e Corazza, del quale è piaciuta di più la fase offensiva contro i ciociari. Anche davanti sono attese novità: Cerri non è al meglio ed è in ballottaggio con Vrioni mentre i trequartisti dovrebbero essere Ciervo, Berti e Shpendi, che sarebbe schierato a sinistra.