Giorgio Gorgone è visibilmente amareggiato dopo l’ennesimo ko del Pescara a Cesena: “Una partita combattuta, degli errori ci sono costati cari, potevamo sia riaprirla che perdere con uno scarto maggiore, c’è poco da analizzare nello specifico. Cos’è mancato? Abbiamo sprecato occasioni, è stato bravo Klinsmann, poi abbiamo colpito anche un palo, mentre il Cesena ha capitalizzato quanto creato. Questo è un gioco semplice e spietato, contano i risultati e si va a casa con l’ennesima sconfitta”.
Gorgone prova a non mollare: “Mi sento di dire che ci sono ancora dei punti a disposizione, ovviamente ogni sconfitta è un macigno che ti porti dietro e ogni partita diventa sempre ‘l’ultima partita’. Ci sono giocatori che possono dare una mano, io ci credo, se no non starei qui. Qualcosa di buono da cui ripartire lo vedo, vedo anche tante cose negative che ci penalizzano partita dopo partita, quindi bisogna darsi una grossa svegliata. Non parlo più neanche di statistiche, conta l’aver perso e il responsabile sono io. Sfiduciato? No, solo dispiaciuto. Si rigioca martedì e domenica, in 5 giorni possiamo rimettere in piedi il nostro campionato, c’è bisogno di altro. Valutiamo un cambio di modulo in base anche agli arrivi dal mercato. Insigne? E’ stato un grande campione ed è un ragazzo molto intelligente, capirà quando sarà il momento di accelerare, non penso gli piaccia fare brutte figure. Per noi sarà un valore aggiunto, spero prima possibile”.