Classe 2001, oltre 70 presenze nel calcio professionistico tra Serie C e Serie B, quasi 2 metri di altezza, difensore sempre presente nella sua e nell’area avversaria. Eppure? “Questo non aveva mai segnato tra i professionisti”, ha fatto notare il suo allenatore, Alessandro Diamanti, dopo la partita. Lui è Jacopo Gelli, centrale difensivo arrivato al Cesena in estate che contro il Catanzaro ha trovato la soddisfazione “di una gioia enorme impagabile”, ha ammesso sorridente, emozionato e con un pizzico di incredulità il calciatore nato a Firenze. Primo gol per Gelli nel calcio “dei grandi” e primo timbro all’Orogel Stadium. “Segnare davanti a questo pubblico è ancora più bello – ha dichiarato in conferenza stampa, dove si è presentato come match winner dell’1-0 conclusivo contro i calabresi -. Inoltre, il gol è arrivato in un momento in cui stavamo soffrendo”. Dedica imprescindibile: “Il pensiero va alla mia famiglia, alla mia ragazza e a tutti i miei compagni di squadra perché stiamo lavorando tutti moltissimo. È un gol importante per tutti”.
Cross dalla sinistra di Frabotta, palla che arriva sul lato più lontano, Gelli si arriccia e colpisce di testa. Portiere ospite battuto. “Lo difendevano di reparto come noi sulle palle laterali – ha spiegato -. Ed è particolare perché di solito si fa più un lavoro a zona. Gianluca (Frabotta ndr.) ha messo una gran palla in area e io ho cercato di tagliare dentro per sfruttare l’occasione. È andata bene (ride ndr.)”.
Non solo il primo sigillo personale, ma anche la prima grande e degna soddisfazione per un difensore. Contro il Catanzaro, il Cesena ha conquistato il suo primo 0 nella casella dei gol subiti in questo campionato di Serie B. “Prendere sempre gol ci pesava moltissimo – ha confessato senza mezzi termini -. Per un difensore non subire reti da una spinta in più. Ne abbiamo parlato in settimana e cercavamo una partita senza prendere gol. Era importante che oggi finisse così”, ha concluso uscendo tra i complimenti.