Prima di analizzare la partita, l’allenatore del Cesena spende alcune parole sul tragico incidente che ha causato la morte di un agente della Digos di Avellino, impegnato nel servizio di scorta ai tifosi irpini: “Il mio pensiero si rivolge alla tragica scomparsa dell’agente di polizia ”.
Dopo un silenzio carico di emozione, un breve sospiro e Alino comincia: “Rifarei il cambio di modulo (3-5-2, ndr) che è stato forzato visto che gli esterni avevano i crampi. Pareggiare con l’Avellino è un merito, non un demerito. Ho fatto i complimenti alla squadra perché, i ragazzi hanno giocato da uomini. E’ un momento in cui fatichiamo a trovare il gol: ora riposiamo e da martedì...testa bassa e pedalare”.
Diamanti si sofferma, in seguito, sulla condizione fisica e sul calo di intensità: “Hanno spinto tutti, proprio come dovevano spingere. D’Andrea veniva da un lungo periodo lontano dai campi. E’ un processo che va costruito attraverso il duro lavoro durante la settimana che deve far guadagnare minuti a tutti i giocatori. Sono felice della prestazione della squadra”.
Infine la solita carica che solo Diamanti sa trasmette: “Dopo il triplice fischio sono entrato nello spogliatoio e ho detto: ‘Ragazzi, testa alta. Il primo che la abbassa, lo caccio fuori’. La testa, quando dai tutto e fai tutto quello che è nelle tue corde, va tenuta alta sempre. Nel calcio come nella vita.
Finale sulla vittoria: “Arriverà, ci teniamo, anche oggi il tifo spettacolare”. Poi ci tiene a ripeterlo: “La vittoria arriverà”.