Alessandro Diamanti varca la soglia della sala stampa del Braglia con un passo spedito. Si siede, questa volta nessun sorriso. Una smorfia, poi l’allenatore del Cesena comincia: “Quando perdi 3-0 bisogna chiedere scusa ai tifosi. Il Modena è una squadra forte. Devi rimanere in partita, nonostante l’espulsione. Non devi concedere quel calcio d’angolo (riferimento alla prima rete di Belotti, ndr), poi, serve più cattiveria. Il lavoro è l’unica medicina che conosco”.
L’allenatore del Cesena si sofferma sui gol subiti: “Bisogna prendere nota, giochiamo subito martedì (contro l’Empoli, ndr) mi aspetto una reazione feroce, da uomini. Non ci sono mai state gerarchie, bisogna guadagnarsi il posto”.
I bianconeri nel corso dei 90 minuti, nonostante l’inferiorità numerica, non hanno mai costruito una vera e propria palla gol: “Io non mollo. L’atteggiamento non si discute. Nel secondo tempo siamo andati in campo con più dignità possibile”.
In seguito Diamanti parla del piano partita subito crollato dopo il rosso a Fiori: “Io volevo giocare con il solito 4-3-3, a centrocampo Bisoli centrale, per dare equilibrio. Guidi e Francesconi come mezzali. Potevo fare qualsiasi cambio dopo il rosso ma il punto è che bisogna difendere con tutto ciò che si ha. Dispiace che una partita così bella sia stata macchiata dall’episodio. Ai ragazzi ho detto di pensare alla prossima. Bisogna chiacchierare poco, mettersi a testa bassa a lavorare per poi reagire. Ora, ripartiamo con fiducia”.