Una vittoria che vale tantissimo per il Cesena. La prima, in casa, in campionato. Un successo che mancava da tanto, troppo tempo. L’ultima gara vinta al Manuzzi dal Cavalluccio era datata 21 marzo, contro il Catanzaro in panchina c’era Ashley Cole. Oggi, invece, nella pancia del Manuzzi si presenta Alessandro Diamanti che apre così le danze: “Le sensazioni sono positive, la vittoria mancava e si sentiva. Proprio come ho detto dopo Modena mi aspettavo una reazione feroce, a tratti c’è stata. Ancora ho visto troppi errori tecnici ma con le unghie e con i denti abbiamo portato a casa i tre punti. I ragazzi ci tenevano, se la meritavamo. Sono contento anche per i tifosi che, finalmente, possono gioire anche in casa”.
Così sulla formazione: “Non ho fatto turnover, ho schierato i giocatori che ritenevo più pronti dopo Modena. Sabato ci sarà un’altra battaglia, si è vero abbiamo gestito. Abbiamo fatto bene ma si può fare molto meglio. Stasera abbiamo sbagliato troppo, bisogna stare più in controllo della partita ma la reazione mi è piaciuta. Sfortunatamente abbiamo commesso un errore che ci è costato il gol ma l’abbiamo ripresa”.
Il cambio di Frabotta? “Era partito sotto tono, aveva già preso il giallo. Mi è venuto in mente David con la Samp e ho detto “fermi tutti”. Poi, non volevo rischiarlo. Gianluca è un giocatore che stato tanto fermo, sta spingendo, è un giocatore troppo importante per questa squadra e troverà la forma giusta”.
Sul nuovo uomo al posto del preparatore D’Urbano: “Ha avuto un’offerta più importante a Catanzaro e ne prendiamo atto. Faccio un grande in bocca al lupo a Giorgio”. La prova di Druiventak? “Stiamo facendo un lavoro individuale importante per farlo crescere tecnicamente e sulla strategia di gara ma è un ragazzo che da tutto. E’ un piacere allenarlo, tutti i giorni prova a migliorarsi. Stasera era stremato, è un esempio per i compagni”
Commento finale su Shpendi: “L’ha messa alla Diamanti...”.