Dentro l’armadio del Cesena ora ci sono più cambi d’abito

Riassunto delle puntate precedenti: Frosinone-Cesena 3-1 a fine settembre e Cesena-Carrarese 2-1 a fine ottobre. E poi basta. Ma il bello arriva adesso, perché da domani a metà marzo, sulla strada del Cavalluccio, ci saranno tre turni infrasettimanali in poco più di un mese e dentro la fase cruciale di questa stagione: Entella-Cesena, Cesena-Monza e Mantova-Cesena.

Nel primo infrasettimanale del campionato, la squadra di Mignani crollò alla distanza a Frosinone, nella peggior esibizione dell’andata, mentre in casa contro la Carrarese i bianconeri si presero una bella rivincita cogliendo la terza vittoria consecutiva dopo i blitz di La Spezia e Bolzano. Con il ritorno delle partite piazzate a metà settimana, torna di moda una parola che non dispiace al tecnico del Cesena: il turnover, applicato in modo poderoso un anno fa e anche nelle due gare di questa stagione. Cosa accadrà domani sera sul sintetico di Chiavari?

Le certezze

Cominciamo da alcuni dati inconfutabili. Venerdì contro il Pescara, durante l’intervallo, è rimasto negli spogliatoi Mangraviti, sostituito da Piacentini. Il cambio non è stato di natura fisica, come ha spiegato nel post partita Simone Vergassola, ma solo per preservare un giocatore già ammonito e non rischiare di restare in dieci. Per questo motivo appare scontato a Chiavari il rientro del titolare Mangraviti. Un altro mancino che sicuramente scenderà in campo domani è Frabotta, che ha scontato il turno di squalifica e riprenderà possesso della fascia sinistra, sostituendo Magni. A proposito di squalifiche, non salirà sul pullman Castagnetti, che oggi sarà fermato per una giornata e che tornerà a disposizione sabato contro il Venezia. Visto il rendimento offerto contro il Pescara, con tanto di gol decisivi, appare scontata la conferma di Francesconi e Berti a centrocampo e lo stesso discorso dovrebbe valere per Shpendi, che è mancato alla conclusione, ma che ha giocato un’ottima partita su tutto il fronte offensivo contro il Pescara.

I dubbi

Davanti a Klinsmann, domani sera si candida per un ritorno dal primo minuto anche Ciofi, che dovrebbe completare il pacchetto titolare con Zaro e il già citato Mangraviti, a meno che Mignani non voglia continuare a dare fiducia a Guidi (uscito però in cottura venerdì sera) o eventualmente concedere una chance ad Amoran, unico difensore che non è stato ancora schierato dal primo minuto. Il primo vero dilemma riguarda la sostituzione di Castagnetti. Contro la Carrarese era stato avvicendato in regia da Francesconi, che aveva sostituito l’ex Cremonese anche nell’ultimo turno del 2025 a Catanzaro e nella prima gara del 2026 contro l’Empoli, mentre a inizio stagione (contro Pescara ed Entella) era stato Berti a inaugurare il campionato da regista.

Dopo il mercato, però, Mignani ha un soluzione in più, come si è visto venerdì a gara in corso: il passaggio al 3-4-2-1 con una cerniera muscolare (Francesconi e Bisoli) e due trequartisti (Castrovilli e Berti) alle spalle di un centravanti di ruolo (Shpendi). Significherebbe giocare a specchio con l’Entella, irrobustire il centrocampo e avere più soluzioni tra le linee, che possano garantire maggiore imprevedibilità di fronte a una squadra molto brava (ricordate l’andata?) a soffocare l’avversario e a giocare uomo su uomo. Sulle fasce, invece, scalpita Corazza, che potrebbe sostituire un Ciervo meno brillante nelle ultime settimane. Quanto all’attacco, con Shpendi inamovibile, oggi Mignani ha più soluzioni di prima, ma tanto dipenderà dalle condizioni di Cerri, che non sembra pronto per cominciare dalla palla al centro.

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