Aspettando l’ufficialità di un’operazione in entrata (tra oggi e domani è atteso l’annuncio di Alessandro Diamanti), eccone una in uscita: Tommaso Berti è un nuovo giocatore della Cremonese. Il cerchio si è chiuso definitivamente ieri, al termine di una trattativa-lampo apparecchiata alla fine della scorsa settimana e deflagrata nel tardo pomeriggio di martedì, quando il club lombardo ha deciso di accelerare per la gioia del Cesena, che aveva assolutamente bisogno di una cessione pesante per realizzare una plusvalenza da mettere a bilancio entro il 30 giugno.
Da Adamo a Berti: per il Cesena un 2026 da 5 milioni di euro
La giornata di Tommy
Il talento di Calisese, accompagnato dal suo entourage, è salito ieri mattina a Milano, dove ha sostenuto le visite mediche. Dopo pranzo Berti si è spostato a Cremona e, nel pomeriggio, ha raggiunto la sede dell’ambizioso club grigiorosso, dove ha firmato il nuovo contratto che lo legherà alla Cremo fino al 30 giugno 2030, con possibile estensione di un altro anno. Per il Cesena si tratta di un’operazione da 2.5 milioni di base fissa, che saliranno a quasi 3 milioni complessivi al raggiungimento di determinati bonus. Il club lombardo ha battuto la concorrenza del Padova, alzando di ben un milione l’offerta iniziale dei veneti, e un paio di neopromosse come il Venezia e il Frosinone, senza dimenticare il Cagliari, che però non avrebbe potuto acquistare Berti entro la fine del mese ed aveva chiesto più tempo.
La nota della società
In serata, in calce al comunicato ufficiale, la proprietà del Cesena ha voluto salutare così il trequartista: «Tommaso resterà per sempre parte della famiglia bianconera. La sua è la storia di un ragazzo profondamente legato alla Romagna, che ha indossato la maglia bianconera dal settore giovanile fino all’esordio in Serie B, diventando un esempio per chi oggi veste quella stessa maglia nelle nostre giovanili. Siamo certi che la passione, la dedizione e lo spirito di sacrificio che ha sempre dimostrato lo accompagneranno verso grandi risultati nella sua carriera».
Plusvalenze
Per il Cesena si tratta della terza plusvalenza realizzata nell’anno solare 2026. Le prime due avevano caratterizzato l’ultima finestra di mercato invernale, quando il direttore sportivo bianconero Filippo Fusco aveva venduto Manolo Adamo allo Spezia e Jalen Blesa al Rio Ave: la cessione dell’esterno napoletano aveva permesso al Cavalluccio di guadagnare quasi 500mila euro, mentre l’attaccante era stato venduto in Portogallo per 1.7 milioni di euro. Aggiungendo anche il riscatto che il Frosinone ha pagato due settimane fa per assicurarsi il cartellino di Giacomo Calò (circa 300mila euro), nel giro di sei mesi il club ha guadagnato poco più di 5 milioni di euro. Soprattutto con la cessione di Berti, il Cesena ha messo una “toppa” a ciò che (non) è accaduto un’estate fa, quando la strategia era già stata definita: provare a cedere due pezzi pregiati della rosa come Jonathan Klinsmann e Cristian Shpendi. Il primo era già diventato promesso sposo del Palermo, ma l’infortunio di Gomis ha fatto saltare la trattativa
Ora tocca a Shpendi
A distanza di 12 mesi, però, la musica cambia. Nella lista dei partenti di quest’estate c’è anche Shpendi, pronto a fare la valigia e a salutare il Cesena dopo essere nuovamente andato in doppia cifra di gol per il terzo campionato consecutivo: le 12 reti realizzate nell’ultima stagione (23 in totale in due anni di Serie B) sono un ottimo biglietto da visita, mentre l’altissimo ingaggio (500mila euro netti a stagione) ha per ora spaventato i possibili acquirenti.
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