L’anello di congiunzione tra due mondi contrapposti ha un nome e un cognome: Tommaso Berti. Il talento di Calisese è l’unico centrocampista che ha messo d’accordo Michele Mignani e Ashley Cole: al netto del modulo, dell’interpretazione tattica e delle richieste in campo, Berti giocava sempre con l’allenatore ligure e gioca sempre ora che in panchina c’è il tecnico inglese. Per il resto, nel cuore del Cesena, le gerarchie sono completamente cambiate. Con Mignani i due centrocampisti inamovibili (o quasi) erano Michele Castagnetti e Matteo Francesconi, mentre Cole si affida sistematicamente agli altri due colleghi, al secolo Dimitri Bisoli e Simone Bastoni.
Cole ha ribaltato le gerarchie del centrocampo del Cesena, ma a non giocare più sono i mediani con la migliore media-punti
Con Mignani
Doverosa premessa: il tecnico di Genova, a differenza di Cole, è stato a lungo condizionato nelle scelte dalla fastidiosa (e lunghissima) pubalgia che ha tenuto fuori Bisoli per quasi tre mesi. Nonostante questo, il centrocampista meno utilizzato del quartetto non è stato il figlio d’arte bensì Bastoni, che Mignani ha schierato 20 volte, ma solo in 6 casi da titolare per un minutaggio complessivo di 660 minuti in 30 giornate. Calcolatrice alla mano, con il precedente allenatore il centrocampista spezzino restava in campo 22 minuti di media a partita. Anche Bisoli ha disputato lo stesso numero di gare di Bastoni (20), ma ha trascorso più tempo sul terreno di gioco: 1.103 minuti complessivi (poco più di 55 a partita) con 13 maglie da titolare e 7 subentri. Le due colonne del centrocampo di Mignani erano Castagnetti e Francesconi, che hanno numeri praticamente identici fino alla giornata numero 30, cioè quella del cambio di allenatore. Il veterano ex Cremonese, a disposizione di Mignani dalla 3a giornata, aveva disputato 26 partite con il precedente allenatore, che lo aveva schierato in 24 occasioni dal primo minuto per un totale di 2.000 minuti spaccati. Per Francesconi, invece, si conta una presenza in più (27) ma qualche gara da titolare in meno (21) per un totale di 1.831 minuti in campo. Passando alle medie, Castagnetti trascorreva quasi 77 minuti sul terreno di gioco a partita (76 minuti e 55 secondi), mentre Francesconi sfiorava i 68 (67 minuti e 49 secondi), minutaggi decisamente superiori a quelli dei compagni di reparto, che oggi hanno ribaltato le gerarchie.
Con Cole
Escludendo Berti, che nel 4-2-3-1 gioca stabilmente da trequartista sotto l’unica punta, il centrocampista più utilizzato del quartetto, con il nuovo corso, è Bisoli, l’unico a non aver ancora saltato una gara con Cole: 6 presenze, di cui 5 da titolare per un totale di 436 minuti (72 minuti e 39 secondi a partita), più o meno lo stesso minutaggio che Mignani riservava a Castagnetti e Francesconi. Al secondo posto è salito Bastoni, assente solo a Palermo, e sempre presente nelle altre 5 gare, con 4 partite da titolare per un totale di 282 minuti in campo (56 minuti e 24 secondi di media nelle partite in cui è stato schierato). Alle loro spalle, gli altri due mediani bianconeri sono staccatissimi: Castagnetti (indisponibile per infortunio nelle prime due gare della gestione Cole) ha totalizzato 3 presenze, di cui solo una da titolare, per un totale di 128 minuti, mentre Francesconi è praticamente sparito dalle rotazioni. Il centrocampista faentino ha giocato due gare, di cui solo una da titolare, per appena 89 minuti complessivi. Curiosità finale.
I risultati smentiscono Cole
Il tecnico inglese ha messo da parte i due centrocampisti con i quali (dal primo minuto) il Cesena ha avuto il rendimento più alto nelle gare gestite da Mignani: con Francesconi titolare i bianconeri hanno viaggiato a 1,38 punti di media a partita (29 punti in 21 gare), con Castagnetti a 1,37, (33 in 24) due percentuali superiori rispetto all’1,33 con Bastoni (8 in 6) e allo 0,92 con Bisoli (12 in 13).