Che partenza il Mantova: Modesto torna a Cesena da rivelazione

Se il Cesena cercava un avversario capace di mettere immediatamente alla prova le proprie ambizioni, difficilmente avrebbe potuto trovarne uno più interessante. Il Mantova arriva al Manuzzi dopo un avvio praticamente perfetto: vittoria all’esordio a Carrara, successo per 3-1 sull’Empoli e il clamoroso 2-0 rifilato alla Lazio all’Olimpico, valso l’accesso ai sedicesimi di Coppa Italia. Il Cesena, dal canto suo, si presenta all’appuntamento dopo i quattro punti raccolti contro Sampdoria ed Entella, al cospetto di un avversario già molto più avanti nel proprio percorso. L’ultimo successo, il 3-1 in rimonta sull’Empoli, è forse il segnale più significativo del momento di grazia dei virgiliani: sotto in avvio di ripresa, sono stati in grado di ribaltare il risultato in appena tre minuti con Ruocco e Vlahovic, prima del definitivo sigillo di Benaïssa nel recupero.

A costruire questa identità è Francesco Modesto, volto tutt’altro che sconosciuto dalle parti del Manuzzi. Il tecnico calabrese guidò il Cesena nella stagione 2019/20, prima dell’esonero nel gennaio successivo. Da allora le esperienze con Pro Vercelli, Crotone, Vicenza e soprattutto Atalanta Under 23 lo hanno portato a essere un allenatore più strutturato rispetto a quello visto in Romagna. La filosofia è però rimasta fedele alle origini: aggressività, intensità e gioco verticale. Modesto predilige il 3-4-2-1, con gli esterni chiamati ad abbassarsi sulla linea difensiva in non possesso e ad accompagnare l’azione una volta recuperata palla. Una squadra capace di difendersi con cinque uomini e attaccare con altrettanti, sfruttando transizioni e spazi tra le linee. Il Mantova ha inoltre potuto costruire la rosa con largo anticipo. Dopo una sessione invernale già ricca di innesti, il mercato estivo ha ulteriormente modificato quasi tutti i reparti, ma gran parte delle operazioni era stata completata prima del ritiro. Modesto ha così potuto lavorare subito con un gruppo vicino a quello definitivo, costruendo automatismi senza attendere gli ultimi giorni di mercato. Tra i nuovi volti più interessanti Kouda, Ignacchiti, Ilie, Vlahovic e bomber Gliozzi; in uscita, invece, Antonio Fiori ha scelto proprio Cesena, mentre Marras è passato al Pisa. In una rosa profondamente rinnovata, il riferimento più riconoscibile è rimasto Ruocco. Il trequartista ha segnato in tutte e tre le gare ufficiali della stagione, aprendo il successo sulla Lazio, sbloccando quello di Carrara e firmando il momentaneo pareggio contro l’Empoli. Il classe 2001 annovera inoltre il Cesena tra le sue vittime preferite: nei cinque precedenti contro il Cavalluccio ha trovato la rete tre volte, la prima con la Torres nel 2022/23 e le altre con il Mantova, tra cui anche la sua prima marcatura in Serie B. Attorno a lui Modesto può contare sulla qualità di Ilie, sull’equilibrio di Trimboli e sulla fisicità di Benaïssa, mentre Vlahovic ha già lasciato il primo segnale importante alla sua prima presenza in campionato.

Il Mantova non parte comunque con proclami di promozione: la priorità resta consolidare la categoria, dentro un progetto pluriennale che ha affidato a Modesto un ruolo centrale fino al 2029. Dopo una salvezza conquistata risalendo dal penultimo al nono posto e un avvio di stagione di questo tipo, è però inevitabile che i biancorossi arrivino a Cesena con ambizioni e autostima superiori a quelle di inizio campionato. A influire sull’avvicinamento al Manuzzi sarà anche l’impegno di questa sera in Coppa Italia contro il Palermo, gara che richiederà energie ma che, in caso di successo, potrebbe regalare un’ulteriore spinta sul piano dell’entusiasmo. Per il Cavalluccio sarà il primo vero confronto con una squadra già pienamente dentro il proprio progetto.

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