Davanti all’intoccabile Alessandro Siano, unico bianconero della rosa a non aver ancora saltato un minuto in campionato, c’è una linea difensiva spesso “camaleontica”, che nelle ultime cinque partite è cambiata ben tre volte. A differenza di quanto era accaduto prima della lunga pausa di settembre/ottobre, quando l’unico dubbio di Alessandro Diamanti riguardava la casella riservata al terzino sinistro, da Benevento in poi la difesa a quattro del Cesena è stata spesso modellata dal tecnico di Prato, che ci ha (quasi) sempre messo le mani provando diversi pacchetti. Complessivamente, dopo le prime 10 giornate, sono ben 5 le linee difensive diverse proposte alla palla al centro da Diamanti, che sta ancora aspettando il primo clean sheet della stagione.
Cesena, una difesa che cambia spesso volto in attesa di tenere chiusa la porta
Tre su quattro
Nel primo mese e mezzo di campionato, l’allenatore del Cesena aveva cambiato al massimo un interprete sulla corsia sinistra, mentre non aveva mai messo le mani altrove. Dal debutto contro la Sampdoria alla trasferta di Castellammare di Stabia, i primi quattro giocatori schierati da Diamanti sono sempre stati gli stessi: Siano in porta; Ciofi, Ilic e Gelli in difesa. Contro i doriani e il Mantova, nel ruolo di terzino sinistro era stato schierato David (espulso al debutto e sostituito all’intervallo contro i virgiliani), mentre nelle altre tre partite contro Virtus Entella, Cremonese e Juve Stabia, la maglia da titolare era passata sulle spalle di un più solido Mangraviti, costretto alla tribuna per squalifica contro la Samp e finito in panchina per scelta tecnica contro il Mantova, prima di entrare nella ripresa. Per due volte sono stati schierati Ciofi, Ilic, Gelli e David (totale 2 punti e altrettanti gol incassati), mentre per tre volte hanno giocato Ciofi, Ilic, Gelli e Mangraviti (totale 5 punti e 4 gol incassati).
Alternanza
Dopo la sosta, sotto al diluvio di Benevento e in occasione della prima sconfitta stagionale, Diamanti ha mandato per la prima volta in panchina Gelli ed ha schierato per la prima volta dal primo minuto (nel ruolo di terzino sinistro) Frabotta. Una settimana dopo il tecnico ha rispolverato la coppia Ilic-Gelli al centro, riportando Mangraviti in panchina e confermando Ciofi e Frabotta sugli esterni. La stessa linea difensiva è stata utilizzata nello sciagurato derby di Modena, che ha rappresentato il punto più basso della stagione nonché l’unica gara in cui la squadra di Diamanti ha incassato più di 2 gol, uscendo dalla partita dopo appena 2 minuti. Ripensando al derby e anche alla collocazione della partita (primo turno infrasettimanale del campionato), martedì scorso contro l’Empoli l’allenatore del Cesena ha dato un ulteriore giro di manovella: dentro per la prima volta Piacentini nell’inedito ruolo di terzino destro al posto di Ciofi e di nuovo spazio a Mangraviti al centro, con Ilic confinato in panchina (altra prima volta) e Gelli confermato al centro. Lo stesso difensore centrale serbo è tornato in mezzo alla difesa sabato scorso a Bolzano, prendendo il posto di un Gelli non al meglio, mentre Ciofi è tornato a destra con la fascia di capitano al braccio. Come detto, Diamanti ha già cambiato cinque volte la propria difesa. La linea più utilizzata è stata quella composta da Ciofi, Ilic, Gelli e Mangraviti, schierata ben tre volte ma sempre prima della sosta per le nazionali, mentre dopo la pausa il tecnico ha utilizzato due volte il quartetto formato da Ciofi, Ilic, Mangraviti e Frabotta e quello composto da Ciofi, Ilic, Gelli e Frabotta. Quest’ultimo si è ormai preso la fascia sinistra, mentre al centro ci sono sempre tre uomini per due maglie (con Piacentini quarto incomodo). Capitan Ciofi è praticamente intoccabile sull’altro versante, mentre l’australiano Natta è sempre rimasto incollato alla panchina.
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