E’ stato un viaggio travagliato, quello che ha portato il Cesena a Castellammare di Stabia. I bianconeri, come già fatto nella passata stagione, hanno scelto il Frecciarossa da Bologna a Napoli Afragola. Che però, a differenza del passato, è stato tutt’altro che sereno. Il treno Fr 9639 è partito da Milano alle 14.52 anziché alle 14.30, con ritardo salito a 26 minuti a Bologna. Da qui a Roma Termini il convoglio ha “guadagnato”, arrivando alle 18 anziché alle 17.40. A Roma si è riproposto il problema, con il treno che è rimasto fermo un’ora supplementare, tempo occupato dalla squadra per fare giochi di gruppo postati sui social. Alla ripartenza, avvenuta alle 19.20 con un’ora e mezza di ritardo e con due sorprese: il treno viene “dirottato” sulla linea convenzionale anziché viaggiare sull’alta velocità e invece di arrivare ad Afragola (dove c’era il pullman societario ad attendere la squadra) viene spostato verso Napoli Centrale. Con ritardo che si accumula a ritardo. Alla fine saranno quasi tre ore. Con arrivo nell’albergo di Torre del Greco dopo le 22 invece che alle 19.
Cesena, un anticipo non banale dopo un viaggio movimentato
Juve Stabia scorbutica
Non un bell’antipasto in vista della sfida di stasera in casa di una Juve Stabia che nelle ultime due stagioni, prima con Guido Pagliuca e poi con Ignazio Abate al volante, ha centrato i play-off e che ora, pur essendo molto cambiata negli uomini ha mantenuto lo stesso spirito. A costruirla in estate l’ex direttore sportivo bianconero Stefano Stefanelli, ad allenarla ora un tecnico debuttante come Pietro De Giorgio. Quello spirito che fu è la benzina di una squadra partita con la zavorra del -2 in classifica e non certo premiata dal calendario, che l’ha vista giocare tre volte lontano da casa, dove paradossalmente ha perso solo in una circostanza (al debutto a Palermo), mentre al Romeo Menti è arrivato uno 0-3 bugiardissimo contro il Pisa dopo il blitz di Marassi e prima del pareggio in rimonta a Vicenza nell’ultima giornata.
Nel rimpastone estivo, l’avvocato di Pergola ha cambiato tantissimo in tutti i reparti, ma alcuni uomini chiave come Bellich, Pierobon e Candellone sono rimasti, mentre il colpo è arrivato sul gong del mercato, con l’acquisto di Antonio Di Nardo, autore di 14 gol un anno fa con la maglia del Pescara e vero e proprio punto di riferimento di una squadra che finora ha segnato solo 3 gol, cioè la metà del fatturato del Cesena, pur avendo calciato complessivamente 17 volte in più dei bianconeri (59 conclusioni totali per le Vespe contro le 42 di Ciofi e compagni).
A caccia del gol perduto
Questa sera la squadra di Diamanti proverà a sfatare anche un tabù, che riguarda il piccolo ma sempre (molto) scomodo Menti: tra i 19 stadi del campionato di Serie B, quello di Castellammare di Stabia è l’impianto nel quale manca da più tempo un gol del Cesena. L’ultima rete realizzata da un giocatore bianconero in casa della Juve Stabia risale addirittura al 13 ottobre 2013 e la firmò Luca Garritano, che chiuse la partita bucando un altro attuale tesserato del Cesena (il preparatore dei portieri della Primavera, Alex Calderoni) dopo la rete iniziale di Defrel nel primo tempo, che indirizzò una gara molto equilibrata. Successivamente Juve Stabia e Cesena si sono incrociate in terra campana solo due volte, negli ultimi due precedenti tra i cadetti del 22 dicembre 2024 e dell’11 aprile 2026, ma in entrambi i casi le squadre di Mignani e di Cole hanno rimediato due brucianti sconfitte senza riuscire mai a segnare, trafitte da Floriani (1-0 due anni fa con il tecnico di Genova in panchina) e da Varnier e Carissoni (2-0 pochi mesi fa con l’allenatore inglese in sella al Cavalluccio).
Scelte
Sembrano scontate diverse conferme in tutti i reparti, a cominciare dalla difesa, dove Mangraviti è il grande favorito per occupare di nuovo la casella di terzino sinistro, sperando che stavolta i crampi non rappresentino più un problema. Bisoli e Pagano sono stati due trascinatori contro la Cremonese e oggi è impensabile fare a meno di loro, mentre l’ottimo Guidi ammirato contro la formazione grigiorossa parte in vantaggio su Dalla Vecchia nel ruolo di mezzala sinistra. L’unico titolare a non aver brillato sabato è stato Druiventak, con il napoletano D’Andrea che scalpita per giocare il proprio personalissimo derby a due passi da casa, ma la sensazione è che Diamanti possa concedere un’altra maglia da titolare all’olandese, con gli inamovibili Shpendi e Fiori a completare il reparto. Non resta che attendere le 20.30 di questa sera, quando il Cesena chiuderà il primo mese del proprio campionato.
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