Cesena, sugli esterni non son tutte rose e Fiori

Un ruolo in cerca d’autore o, se preferite, una fascia in cerca di un padrone. Al momento di scegliere le cinque formazioni inizialmente proposte nel primo mese di campionato, Alessandro Diamanti ha quasi sempre avuto le idee molto chiare. In difesa ha schierato cinque uomini per quattro posti, non cambiando mai terzino destro (Ciofi) e difensori centrali (Ilic e Gelli) e lo stesso dicasi per il centrocampo, dove ci sono sempre stati due titolarissimi (Bisoli e Pagano) e due mezzali a contendersi la terza maglia (Guidi e Dalla Vecchia). Stessa musica al centro dell’attacco e a sinistra, dove Shpendi e Fiori hanno fatto percorso netto senza avere rivali. L’unica casella in cui il tecnico del Cesena non ha ancora trovato un vero e proprio titolare è quella riservata all’esterno destro nel tridente offensivo. Qui Diamanti ci ha sempre messo le mani, dall’inizio o a partita in corso, proponendo già quattro soluzioni diverse e non trovando ancora una soluzione definitiva. Come da pronostici estivi, è quella la mattonella dove sorgono i problemi maggiori e dove il fatturato raccolto, al momento, non convince affatto.

Soluzioni

Nelle prime quattro giornate il tecnico toscano ha sempre assegnato una maglia da titolare a Druiventak, che è finito per la prima volta in panchina venerdì scorso a Castellammare, quando sulla fascia destra è stato dirottato Frabotta, che a sua volta ha lasciato il posto a gara in corso a Magni, mentre nelle partite precedenti contro Cremonese e Mantova si era visto D’Andrea. Ricapitolando: nelle prime cinque giornate, sulla fascia destra davanti agli intoccabili Ciofi e Bisoli, sono stati schierati ben quattro giocatori diversi. In totale, invece, sono ben sei gli esterni che Diamanti ha mandato in campo, visto che a sinistra, oltre al titolarissimo Fiori e ad un paio di comparsate degli stessi Frabotta e Druiventak, si è visto anche Dalla Vecchia nei minuti finali contro la Cremonese. E all’appello manca ancora Caprini.

Comanda Fiori e poi...

Il motivo di questo ampio “turnover” sugli esterni (specialmente a destra) è spiegato molto bene dai numeri. Le cifre delle prime cinque giornate di campionato raccontano che il Cesena, nelle due caselle al fianco di Shpendi, è decisamente sbilanciato: a sinistra Fiori è l’unico che ha segnato ed è il giocatore che, da solo, calcia quanto tutti gli altri esterni messi insieme. Ma andiamo con ordine. Pur sconfortato dal clamoroso errore a porta vuota di venerdì scorso, il 23enne ravennate è il miglior esterno offensivo del Cesena: per ora ha tirato 11 volte, come Shpendi, effettuando 4 tiri nello specchio, 6 tiri fuori e uno contro la traversa al debutto con la Sampdoria chiudendo con 0.99 di xG nelle 5 partite disputate. Il secondo esterno più pericoloso è stato un terzino adattato, ovvero Frabotta: 0.64 di xG con 6 tiri effettuati nei 90 minuti complessivi giocati davanti. L’ex juventino ha calciato solo una volta nello specchio e 5 volte fuori. In appena 57 minuti, totalizzati contro virgiliani e Cremonese, sono stati solo due i tiri di D’Andrea, entrambi finiti in curva contro il Mantova, mentre Magni (32 minuti) e Dalla Vecchia (21) non hanno mai tirato. Per minuti complessivi, dietro a Fiori, il bianconero più utilizzato da esterno è stato Druiventak, che però non è mai riuscito a lasciare il segno nella finalizzazione. In 5 partite e ben 283 minuti ha calciato complessivamente 3 volte: un tiro in porta contro il Mantova facilmente parato da Bardi, un tiro respinto contro la Juve Stabia e infine un tiro fuori sempre a Castellammare di Stabia per uno 0.22 di xG. Davvero troppo poco per una casella che sta ancora cercando un vero e proprio padrone.

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