Il capocannoniere del campionato, un prestito con esperienza in A e tre debuttanti in B più uno in attesa. Questa la batteria di 5 stranieri, che spazia dalla Norvegia all’Australia, al momento a disposizione di Alino Diamanti. Nel dettaglio si tratta di Cristian Shpendi, nato ad Ancona ma in forza alla nazionale dell’Albania, di Emil Bohinen, il primo norvegese nella storia del Cavalluccio ma nato in Inghilterra dove giocava il padre (esattamente come Erling Haaland) a Derby, una città che anche Cesena conoscono per il Derby County affrontato in trasferta nel Torneo Anglo-Italiano (1994). E poi i debuttanti in categoria Antonio David, romagnolo-rumeno di Castiglione di Cervia che ha già vestito la maglia dell’Under 21 della Romania, Xavello Druiventak, olandese di origini surinamesi e infine l’ancora invisibile italo-australiano Mark Natta. Al di là degli aspetti tecnici, il carattere cosmopolita di questi giocatori è la fotografia di un mondo sempre più globalizzato in cui anche la definizione della nazionalità di un atleta è meno rigida di un tempo.
Cesena, straniero ma non troppo, ma si va dall’Australia alla Norvegia
I primi oriundi
Anche in passato, in realtà, c’erano i cosiddetti oriundi e i rimpatriati. E in questa categoria rientravano i primi “stranieri” del Cesena in Serie B. Entrambi provenivano dall’Argentina, terra di emigrazione per milioni di italiani nel secolo scorso: Raul Mezzadra (1946-1947) e Luis Carniglia (1968-1969). Escludendo Massimo Bonini (1979-1980) da San Marino, che all’epoca faceva calcisticamente parte dell’Italia (egli stesso vestì la maglia dell’Under 21 azzurra), dopo la riapertura delle frontiere i nuovi stranieri a militare nel Cesena tra i cadetti furono il bosniaco Davor Jozic, la “Torre di Sarajevo”, e il brasiliano “Atletas de Cristo” Amarildo nel 1991-1992, freschi di retrocessione dalla A. Partito Jozic, per cinque stagioni cadette i bianconeri si affidarono solo a giocatori italiani, visto che nel 1996-1997 il croato Kovacic non debuttò ufficialmente e si limitò a qualche apparizione in panchina. Poi nel 1999 arrivò dalla Romania, con la nomea del “Ronaldo dei Carpazi”, Daniel Pancu, ma per lui e per la squadra fu un’annata da dimenticare.
Stranieri record
Dalla stagione 2005-2006 ad oggi la rosa bianconera ha sempre annoverato elementi stranieri. Inoltre nel 2006-2007 l’italo-marocchino Nebil Caidi, nato a Ravenna, diventò il primo italiano di seconda generazione a vestirsi di bianconero. A livello di Serie B il numero massimo fu raggiunto nel 2012-2013, complice un campionato travagliato tra arrivi e partenze, quando furono ben 12: il guineano Bangoura, il portoghese Brandao, il francese Defrel, il croato-olandese Djokovic, l’uruguaiano Granoche, l’italo-peruviano Lapadula, il paraguaiano Meza Colli, l’argentino Morero, il camerunese Parfait, lo spagnolo Rodriguez e anche il franco-tunisino Benalouane (solo Coppa Italia) e il montenegrino Cicarevic (solo qualche panchina in campionato).
Nel rinato Cesena Fc il top di giocatori di origine straniera rimane, per ora, quello della stagione 2024-2025 con otto uomini: Kargbo (Sierra Leone), Klinsmann (Usa), Ceesay (Svezia), Van Hooijdonk e Tavsan (Paesi Bassi), oltre ai nati in Italia da genitori stranieri Shpendi (Albania), Saber (Tunisia) e Saric (Bosnia), che diventano dieci con i solo panchinari Veliaj (Albania) e Papa Wade (Senegal).
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