Il Cesena è in buone mani e su questo non ci sono dubbi. Se il primo 0-0 stagionale al Manuzzi ha evidenziato i limiti offensivi della squadra di Cole, incapace di segnare per la terza partita di fila, ribaltando la prospettiva sono arrivate finalmente buone notizie... dall’altra area, dove sabato il grande protagonista e uomo-copertina è stato Alessandro Siano. Il giovane portiere di Chivasso si è regalato un debutto in Serie B ai confini della perfezione, aiutato da una linea difensiva sicura e concentrata, che ha lasciato tirare in porta la Sampdoria solo tre volte. La conclusione più pericolosa è arrivata dopo un quarto d’ora, quando Siano ha respinto l’insidiosissimo destro di un tiratore scelto come Henderson, mentre nella ripresa è stato Cherubini a stuzzicare il portiere del Cesena all’81’, ma anche in questo caso è arrivata una parata sicura: «E’ stata tutta una settimana emozionante, dai giorni precedenti fino a quando sono entrato allo stadio per fare riscaldamento. In quel momento ho iniziato a prendere un po’ di fiducia in più e a respirare l’aria della partita, cosa che non mi capitava da un po’. Il gol subìto dopo 5 minuti è stata una batosta, l’annullamento per fuorigioco una liberazione. Ma quel brivido mi ha fatto entrare dentro la partita e la parata sul tiro di Henderson mi ha fatto rompere il ghiaccio. Da lì è stata una buona partita di amministrazione: poche cose, ma tutte fatte bene. Grazie anche ai compagni. Non solo per l’aiuto che mi hanno dato in partita, ma anche per quanto mi hanno dato ogni giorni in tutta la stagione, perché mi hanno sempre fatto sentire parte del gruppo e mi fanno sempre sentire forte e importante».
Cesena, Siano e le videochiamate con Klinsmann: “Averlo visto sereno è stato fondamentale”
Per Jonathan
Da quando è diventato il portiere titolare del Cesena (29 ottobre 2024 a Salerno), Jonathan Klinsmann ha saltato solo due partite, in attesa di saltarne inevitabilmente almeno un altro paio nelle prossime settimane. Un anno fa il figlio d’arte era stato sostituito da Pisseri, che parò un rigore a Lapadula nella sfida casalinga contro lo Spezia, mentre sabato ci ha pensato lo stesso Siano a farsi trovare pronto. In entrambi i casi la porta del Cavalluccio è rimasta chiusa (doppio 0-0) e neppure il 24enne di Chivasso ha fatto rimpiangere il titolare: «Il rapporto con Jonathan è ottimo e tra noi, visto che facciamo lo stesso ruolo e che a giocare è solo uno, c’è una sana competizione che ci permette di alzare sempre il livello. Fuori dal campo siamo molto legati: all’inizio, visto che parlo bene inglese, l’ho aiutato ad integrarsi, poi il rapporto tra noi è cresciuto e andiamo anche spesso a mangiare insieme. Quando Jonathan mi ha scritto dall’ospedale di Palermo per dirmi com’era andata, per me è stata una brutta botta: mi è dispiaciuto un sacco per lui. Poi ci siamo sentiti praticamente ogni giorno, anche in videochiamata, e il fatto di averlo visto sereno e sorridente, oltre alla fiducia che mi ha trasmesso, è stato fondamentale: nei primi giorni dopo l’infortunio ero sinceramente provato per quanto gli era accaduto».
Una vita in bianconero
Dopo aver assaggiato la Juventus nell’esperienza in Under 23, dove ha conosciuto anche il suo ultimo direttore sportivo Fusco (che nel gennaio di due anni fa lo avrebbe voluto portare alla Spal), Siano è diventato un cesenate acquisito. Indossa la maglia bianconera dall’estate 2023 e ha un altro anno di contratto. Da quando ha firmato con il Cavalluccio ha disputato 6 partite ufficiali, di cui 4 di campionato e solo in una di queste (Juventus Next Gen-Cesena 1-2 di due anni fa) ha incassato gol, quando l’ex Turicchia lo bucò dalla distanza con una splendida conclusione all’incrocio. Contro Pontedera, Recanatese e Sampdoria, invece, è riuscito a tenere chiusa la porta e ora ci sono Carrarese e Padova in arrivo: «Finora a Cesena ho vissuto tre anni fantastici. Tre anni che sono volati. Qua sto molto bene e si è creato un ottimo rapporto anche con la gente di Cesena, nonostante non abbia giocato molto in questo periodo. Sono contento di avere condiviso con il popolo romagnolo dei momenti storici e di grande gioia come è stata la promozione in Serie B, ma anche di avere condiviso momenti negativi, come quello che abbiamo vissuto l’anno scorso tra dicembre e gennaio o come quello che stiamo vivendo adesso, dal quale sono convinto ne usciremo bene tutti insieme. Le ultime due partite? L’esordio con la Samp è stato bello, ma adesso va archiviato ed è già tempo di iniziare a pensare alla Carrarese, e in seguito al Padova. E’ vero che i play-off non dipendono più solo da noi, visto che siamo al 9° posto, però daremo il massimo per cercare di riconquistarli e per giocarli».
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