Cesena, l’obiettivo del mercato al via oggi è migliorare la qualità

La prima domanda del nuovo anno è ciclicamente sempre la stessa: come si rinforza il Cesena nel mese di gennaio? Risposta: tenendo innanzitutto conto di alcune indicazioni emerse nella prima parte della stagione. La strategia del direttore sportivo Filippo Fusco ruota attorno a due punti inderogabili. Il primo: il gruppo è sano, gli ingranaggi girano tutti nel verso giusto e ci sono alcuni equilibri dentro lo spogliatoio da salvaguardare. Il secondo: Michele Mignani, nelle prime 18 giornate di campionato, ha schierato solo 23 giocatori, uno in più di Modena e Palermo, che guidano la classifica delle squadre che hanno mandato in campo meno uomini. Ciò significa che la rosa del Cesena è corta e va allungata, indipendentemente dalle eventuali uscite, perché nel girone di ritorno ci sarà solo una sosta e i turni infrasettimanali aumenteranno. Fusco vuole allungare la coperta, ma naturalmente non solo per “fare numero”. L’intenzione dell’avvocato napoletano è migliorare la qualità di una squadra che proverà a lottare fino alla fine per difendere il proprio posto dentro al perimetro dei playoff.

Avanti così

Con grande onestà, alla fine della sessione estiva del mercato, Fusco dichiarò di non essere riuscito ad acquistare un vice Mangraviti. Oggi questa non è più una priorità e neppure un problema, perché i sostituti dei titolari (Guidi, Amoran e Piacentini) non sono mancini, ma hanno dimostrato di essere affidabili negli scampoli concessi da Mignani. In difesa, a meno di uscite al momento non preventivabili, il Cesena non interverrà e l’unica novità sarà rappresentata dal prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2028 di Klinsmann, che nel giro di qualche giorno sarà annunciato dal club.

Incognita Adamo

Sugli esterni il Cavalluccio ha cinque giocatori, quindi numericamente è a posto. Ma durante il mese potrebbe perdere almeno una pedina, ovvero Celia, al quale è già stato comunicato da mesi che non verrà proposto il rinnovo del contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. L’ex spallino ha mercato ma solo in Serie C, dove è seguito con grande interesse da Ravenna e Benevento. Se dovesse partire (e la sensazione è che alla fine partirà), non arriverà nessun sostituto e il reparto non verrà toccato. Negli ultimi giorni del 2025, però, lo Spezia si è mosso per Adamo, un tipo di profilo molto gradito al tecnico ligure Donadoni, che vorrebbe un jolly da utilizzare sui due lati del campo per poter cambiare più spesso il sistema di gioco. Per Fusco, la situazione legata ad Adamo è chiara: l’esterno napoletano, dal punto di vista tecnico, non si discute e fa pienamente parte del progetto, anche perché Mignani lo ha sempre mandato in campo (più spesso in corsa che dal primo minuto) e anche in ruoli diversi. Tutto dipenderà dallo Spezia, che prima ha inserito Candela (giocatore non gradito) e poi ha proposto un prestito con obbligo di riscatto, ricevendo picche dal Cesena. Se non dovesse arrivare una proposta favorevole, il Cavalluccio non muoverà Adamo e non aggiungerà altri esterni, mentre se il numero 17 bianconero dovesse partire, allora servirebbe un’altra pedina.

Primo rinforzo

Di sicuro, al netto di eventuali uscite, almeno un nuovo giocatore arriverà a centrocampo. Fusco vuole una mezzala offensiva, cioè un tipo di profilo simile a Berti, che non dovrà togliere spazio al talento di Calisese, ma eventualmente dotare il Cesena di un altro elemento bravo anche tra le linee e negli inserimenti. Sul taccuino del direttore sportivo ci sono due nomi: Hamza Rafia e Mattia Valoti. Entrambi in scadenza, il primo è in uscita dal Lecce mentre il secondo dalla Cremonese. Sia il tunisino che il figlio d’arte hanno già lavorato con Fusco, che li ha avuti rispettivamente alla Juventus Under 23 e al Verona (con Valoti ha vinto la B 10 anni fa). Molto più difficile arrivare al doriano Benedetti, un profilo che piace a Mignani: l’ex barese ha un ingaggio troppo alto. In uscita c’è sempre Bastoni: da Genova si era parlato di un possibile scambio proprio con Benedetti, ma a Fusco non è mai arrivata questo tipo di proposta.

Secondo rinforzo

L’altro colpo sicuro in entrata riguarderà l’attacco, dove il Cesena ha le idee chiare: inserire in rosa un centravanti strutturato. La scorsa estate Fusco aveva messo gli occhi su Ambrosino, un profilo molto gradito anche oggi, ma sul quale ci sono gli occhi di club di A (Cagliari e Pisa) e soprattutto del Venezia. A Sassuolo c’è un altro giocatore che stuzzica come Luca Moro, ma al momento il club emiliano non lo muove. Va invece sempre di moda Alberto Cerri, in uscita dal Como, che coprirebbe gran parte del faraonico ingaggio del centravanti.

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