La copertina se l’è presa inevitabilmente lui: Alessandro Diamanti. Aspettando i rinforzi, le prime due settimane di lavoro della nuova stagione si sono concluse sotto il segno di... Alino. Il nuovo allenatore del Cesena è stato il protagonista più atteso ad Acquapartita, il vero catalizzatore di un ritiro scivolato via molto velocemente ma anche molto piacevolmente. Nel giorno dell’annuncio, il nome di Diamanti ha fatto discutere e in tanti hanno storto il naso, probabilmente scottati da quanto accaduto qualche mese prima con un altro ex calciatore dall’illustre passato e al debutto da allenatore in Italia.
Cesena, l’energia di Diamanti e del suo staff come cura contro la depressione sportiva
L’impatto di Diamanti
Ma l’impatto di Diamanti è stato ben diverso per alcuni motivi. Il primo: il carattere del tecnico di Prato. La depressione sportiva che aveva accompagnato il Cesena negli ultimi due mesi della scorsa stagione è stata azzerata dall’energia e dall’empatia del nuovo allenatore, che ha saputo toccare i tasti giusti. Carico come una molla, sicuro di se stesso e soprattutto credibile, Diamanti in questo momento è una certezza tra i muri dello spogliatoio e tra le righe del campo.
Le figure dello staff
Ma l’aria che si respirava in ritiro e che si respirerà da oggi pomeriggio a Villa Silvia, alla ripresa degli allenamenti, è ben diversa rispetto al recente passato per un altro motivo altrettanto importante: la presenza di uno staff tecnico finalmente all’altezza, unito e ben assortito e non certo improvvisato come era accaduto qualche mese fa con Cole. Qui entrano in gioco le quattro nuove figure che affiancano Diamanti nel lavoro quotidiano non solo sul campo, ma anche nello spogliatoio e davanti al computer. Il volto più conosciuto è quello di Romano Perticone. L’ormai 40enne di Melzo (farà cifra tonda il prossimo 13 agosto) ha ritrovato in un colpo solo il Cesena e Diamanti, ma da un’altra prospettiva: in Romagna era stato giocatore, mentre da un mese è diventato il nuovo vice di un ex compagno di squadra, con il quale aveva condiviso lo spogliatoio del Livorno nella gloriosa stagione 2008-2009, chiusa con la vittoria dei play-off e la promozione in Serie A. Perticone svolge il classico ruolo dell’assistente “più vicino” a Diamanti e cura spesso i movimenti difensivi della squadra.
Assieme all’ex difensore bianconero è tornato a Cesena anche il coetaneo (ed ex compagno di giovanili al Milan) Davide Farina, inquadrato ufficialmente come collaboratore tecnico, ma di fatto (anche) match analyst del Cavalluccio. Dopo aver lavorato in diversi club di B nelle ultime stagioni (Monza, Brescia e Juve Stabia), il 40enne milanese curerà soprattutto la parte di analisi sugli avversari e sulle squadre da affrontare, sfruttando la tecnologia.
Dall’Australia, invece, sono arrivati Leroy Almenara e l’emiliano Sebastiano Disco, voluti fortemente da Diamanti, con il quale avevano lavorato proprio al Melbourne City. Il primo è l’addetto al protocollo Idp, molto consolidato soprattutto all’estero. Si tratta dell’Individual Development Plan o Individual Development Player/Program, ovvero un piano di sviluppo personalizzato. Durante la stagione Almenara curerà programmi su misura creati per far crescere ogni singolo calciatore, focalizzandosi sulle sue specifiche abilità tecniche, tattiche, fisiche o mentali, raccolte durante gli allenamenti e le partite. Infine, la parte organizzativa sarà curata da Disco, che funge da coordinatore dello staff tecnico, un ruolo svolto anche in Australia, dove è scattato il feeling con Diamanti. La quinta novità è rappresentata da Antonio Narciso, che si occupa dell’area portieri assieme al confermato Agliardi, mentre la parte atletica è capitanata da Giorgio D’Urbano, affiancato dai confermati Magrini e Lancioni e dalla new entry Bartolini.
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