Il triangolo no, non l’aveva considerato. Almeno fino a lunedì sera Cristian Shpendi era ormai sicuro di non dover più lasciare il Cesena. E invece, martedì mattina, si è aperto uno scenario diverso: una vera e propria triangolazione tra Cesena, Cremona e Cagliari, che avrebbe dovuto portare il gemello in Lombardia, Bonazzoli in Sardegna e Borrelli in Romagna. Alla fine tutto è saltato e il terzo miglior marcatore della storia del Cavalluccio è rimasto... a casa. Da domenica contro il Mantova la parola tornerà finalmente solo al campo, dove il centravanti del Cesena è già partito fortissimo segnando un gol alla prima giornata contro la Sampdoria e ripetendosi sul sintetico di Chiavari.
Le partenze lanciate, per Shpendi, non sono una novità. Per la terza stagione consecutiva, cioè da quando ha esordito in B, il gemello ha segnato due gol nelle prime due giornate di campionato: nel 2024 si regalò una doppietta contro la Carrarese al debutto, mentre un anno fa segnò prima a Pescara e poi contro l’Entella. Curiosamente, al primo campionato da titolare in Serie C, Shpendi non era riuscito a segnare nelle prime due gare della stagione 2023-2024, ma solo perché ad Olbia e Pontedera era rimasto in campo solo una sessantina di minuti. Poi, dalla giornata successiva, firmò 5 gol in 4 partite e non si fermò più. Restando con il mirino sugli ultimi due campionati di B disputati da Shpendi si può notare come ci sia un evidente punto in comune tra la prima e la seconda stagione e che riguarda la distribuzione delle reti. Dopo due partenze sprint, Cristian ha sempre rallentato o ha addirittura tirato il freno a mano, smettendo improvvisamente di segnare. Ecco, la missione di quest’anno sarà proprio questa: provare a distribuire in modo più regolare il proprio fatturato. Sarebbe (anche) il modo migliore per arrivare al prossimo mercato estivo con un centravanti ancor più appetibile e magari anche dal valore ancora più alto.
Due anni fa, dopo aver realizzato 20 gol nel campionato di C, il numero 9 bianconero si fece conoscere velocemente al piano superiore: nelle prime 6 giornate segnò 4 reti, poi alzò ancora di più il volume e arrivò alla quattordicesima giornata con ben 10 gol all’attivo (e una gara saltata). Ma proprio nel momento migliore della stagione, dopo una campagna autunnale da applausi, Shpendi si fermò per un infortunio che lo costrinse a saltare tre gare e mezzo e a ripartire a singhiozzo nel girone di ritorno. Quando Cristian sembrava ormai recuperato, un altro intoppo (mononucleosi) lo ha ulteriormente penalizzato, privandolo della benzina che aveva alimentato il motore per l’intero girone di andata. Risultato finale: appena un gol nel Lato B del campionato contro la Juve Stabia per un totale di 11 reti. Un anno fa Shpendi era stato meno spietato ad inizio stagione, ma alla dodicesima giornata aveva già segnato 5 gol, diventati 6 alla fine del girone di andata. Nel girone di ritorno si è presentato con una doppietta decisiva a Reggio Emilia, ma nelle 17 giornate successive è riuscito a segnare solo a Empoli, fino alla doppietta finale (e inutile) contro il Padova. L’assenza di Blesa e soprattutto l’assurda decisione da parte di Cole di toglierlo dall’area di rigore e di utilizzarlo da esterno non lo hanno minimamente aiutato e di conseguenza, anche un anno fa, Shpendi ha chiuso il campionato senza alcun sorriso. Sfumata la cessione alla Cremonese, da domenica il gemello proverà a scrivere un’altra storia. Possibilmente con un finale diverso.
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