Cesena, i fari dell’Atalanta su Fontana: sarà subito titolare con Diamanti o andrà in prestito?

Una delle prime domande che l’area tecnica del Cesena e il direttore generale Di Taranto porranno a Diamanti sarà, più o meno, la seguente: entro metà agosto facci sapere se Niccolò Fontana può giocare nel Cesena in Serie B già in questa stagione oppure se sia meglio, per il suo percorso di crescita, mandarlo a fare un campionato da titolare in Serie C. Sanno bene, i dirigenti romagnoli, che Niccolò non può fare un altro anno in Primavera, in quanto non gli darebbe l’opportunità di crescere: il figlio d’arte ha bisogno di giocare con i grandi, perché è dieci volte più allenante e soprattutto perché permette di “pesare” il suo reale valore. Lo stesso Fontana junior, arrivato in bianconero nel 2021 dopo essere cresciuto tra Real Pinarella e Junior Cervia, si rende conto che, dopo un campionato da attore protagonista in Primavera, è arrivato il momento di iniziare a fare per davvero il lavoro di calciatore. Ed è lui il primo a voler capire cosa potrà riservargli il domani.

I fari dell’Atalanta

Il Cesena crede fortemente nel figlio d’arte che compirà 19 anni a metà ottobre e non vuole cederlo (l’Atalanta, se potesse, metterebbe già ora le mani sul suo cartellino per poi affidargli i pali dell’Under 23) prima di esserselo goduto almeno un po’. Però quando si ha a che fare con un potenziale gioiello come Niccolò non bisogna avere fretta e non si deve sbagliare il percorso. Per questo motivo il ritiro che prenderà il via domenica sarà per lui molto importante. In attesa di Jonathan Klinsmann, che se tutto andrà bene si rivedrà in campo a gennaio, il titolare designato è Alessandro Siano e sarà lui ad iniziare tra i pali. Ma se Diamanti, nel suo primo mese da allenatore del Cesena, dovesse vedere in Fontana quello che in tanti già hanno notato, ecco che le gerarchie potrebbero cambiare. Se invece si deciderà di farlo crescere in modo più graduale, il Cesena cercherà una squadra di Serie C disposta a puntare su di lui. Quello che accadde anche al padre Alberto, che prima di diventare titolare nel Cesena in Serie A nel 1990-1991 fece una stagione in C2 alla Vis Pesaro, una in C1 alla Spal e per un campionato il vice di Sebastiano Rossi in bianconero.

Grandi qualità

Sulle qualità tecniche di Niccolò c’è comunque poco da discutere: nelle ultime tre stagioni, prima in Under 17 Serie C, poi in Under 18 e infine in Primavera, ha dimostrato tutto il suo grandissimo valore. C’è però la questione legata al fisico: Fontana anche quest’anno si è allungato di altri 2/3 centimetri e fino a quando la crescita non si arresterà non potrà fare potenziamento per non andare a mettere a rischio arti e articolazioni. Sia chiaro, vista la sua struttura e visti i geni di famiglia (suo padre Alberto è sempre stato longilineo e super elastico), Niccolò non diventerà mai grosso come Klinsmann, però un po’ di massa muscolare non gli nuocerà. E andrà a completare quello che l’agilità, le letture e le mani stanno già evidenziando. Se sia subito da Cesena, lo stabilirà Diamanti. Se sia un portiere destinato a fare strada tra i professionisti, quello appare già ben visibile.

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