Cesena ha fatto il pieno di primati negativi

La classifica resta la cosa migliore di questo periodo nero certificato da numeri impietosi che hanno creato un clima di gelida sfiducia attorno alla squadra di Mignani. I 37 punti dopo 26 gare, 4 in più rispetto alla 9a in classifica (prima fuori dai play-off), rappresentano un miglioramento rispetto allo scorso anno quando a questo punto del campionato il Cesena era fermo a quota 34 con un vantaggio sulle inseguitrici ridotto a due lunghezze. Gli stessi “rassicuranti” 34 punti che aveva il Cesena di Walter Nicoletti nel campionato 1999-2000 conclusosi con un’incredibile retrocessione in C1. Senza evocare i fantasmi del passato e detto che quello attuale è il miglior piazzamento degli ultimi 10 anni in Serie B, le buone notizie finiscono qui e inizia la Caporetto bianconera che non ha precedenti nella storia cadetta del Cavalluccio.

Tanti ko, poche “x”

Le 7 sconfitte nelle ultime 9 battaglie sono un record negativo per il Cesena, che peggiora quello della stagione 1995-1996 con 6 ko su 8 (dal 28° al 35° turno) quando si verificò un’implosione simile. La squadra di Marco Tardelli, che all’inizio del girone di andata occupava la vetta solitaria, finì per salvarsi solo con due giornate di anticipo. Andò peggio nel 2007-2008 quando la stessa striscia perdente si registrò ben due volte e fu fatale: dall’11° turno al 18°, con cambio in panchina tra Fabrizio Castori e Giovanni Vavassori, poi dal 22° turno al 29° con il ritorno del tecnico di Tolentino che non riuscì a evitare la caduta in Prima divisione.

Questa è anche la prima volta che i tifosi bianconeri assistono a 4 sconfitte interne (Empoli, Bari, Venezia e Spezia) in 5 partite. Tante sconfitte potevano essere almeno dei pareggi, al momento solo 4 come mai era accaduto dopo 26 giornate in B. Di questo passo si potrebbe stabilire il nuovo primato finale che risale al 1993-1994 con 9 segni “x”.

Troppi gol al passivo

Oltre alle sconfitte stanno fiaccando i gol subiti. Al Manuzzi non si erano mai visti 7 gol al passivo nell’arco di una settimana in due gare interne ravvicinate, come contro Venezia (4) e Spezia (3) e forse non è un caso che le ultime due partite abbiano registrato la minima affluenza di spettatori da quando il Cesena è tornato in B. Per l’esattezza, 7 reti in casa in due match erano arrivate anche in passato, ma intervallati da una trasferta: nel 2004-2005 (4 Treviso e 3 Empoli), nel 2012-2013 (3 Sassuolo e 4 Novara) e lo scorso anno (2 Mantova e 5 Sampdoria). È un record negativo per i campionati di B del Cesena pure la striscia di 4 incontri su 5 in cui la porta è stata violata almeno 3 volte: Avellino, Virtus Entella, Venezia (4) e Spezia. Tanti e troppi gol colpevolmente subiti che rischiano di stroncare le speranze di Jonathan Klinsmann di guadagnarsi la convocazione per i Mondiali.

Record di sfortuna

Non è un altro record negativo, piuttosto della sfortuna, quello di Vittorio Magni contro lo Spezia, sostituito per infortunio dopo appena 3 minuti dal suo ingresso in campo. A livello di Serie B il precedente di 4 minuti apparteneva a Cristian Bucchi, entrato al 70’ per Malonga in Cesena-Padova (2009-2010) e costretto ad alzare bandiera bianca al 74’ in favore di Parolo.

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