Cesena e Mancini: tempo di firme, Cole o Galloppa in panchina?

Andrea Mancini ha chiuso ieri il suo rapporto con la Sampdoria, firmando la risoluzione di un contratto in scadenza tra un anno, e questo pomeriggio, o domattina, sarà ufficializzato dal Cesena dopo aver sistemato gli ultimi dettagli tecnici. Il figlio dell’ex Ct azzurro si legherà al club bianconero fino al 30 giugno 2027 con opzione di rinnovo per la stagione successiva, sarà presentato lunedì e prenderà il comando dell’area tecnica per la costruzione della nuova squadra, che si ritroverà tra poco più di un mese.

Cole o Galloppa in panchina?

Con quale allenatore è la domanda che invece rimbalza in riva al Savio da ormai un paio di settimane, cioè da quando le quotazioni di Ashley Cole hanno cominciato a scendere. All’interno del board, però, “l’ala newyorchese” che fa capo a John Aiello non ha ancora abbandonato l’idea di ripartire dall’ex terzino sinistro dell’Inghilterra e, di conseguenza, continua a caldeggiare l’eventuale conferma nonostante il pessimo finale di campionato, con la qualificazione ai play-off buttata via all’ultima giornata contro il Padova.

Con l’arrivo di Mancini, al netto di particolari preferenze tra le stanze dei bottoni negli Stati Uniti, la parola finale spetterà proprio al giovane direttore sportivo ligure, che potrebbe scegliere di puntare su un profilo italiano. A questo proposito, nelle ultime ore, hanno perso terreno Francesco Tomei ed Antonio Calabro: il primo, indipendentemente dal risultato del suo Ascoli nella finale play-off di C, aspetterà prima il club marchigiano e poi farà le proprie valutazioni, mentre il secondo deve ancora separarsi dalla Carrarese, con cui è legato fino al 2027. Al fianco di Cole, in prima fila, c’è Daniele Galloppa (il cui nome Mancini aveva fatto anche per la Sampdoria qualora fosse rimasto). In seconda fila ci sono invece Davide Possanzini e Guido Pagliuca. Galloppa viene considerato il profilo ideale per la valorizzazione dei giovani e per aprire un nuovo ciclo, mentre Possanzini ha voglia di ripartire dopo la separazione con il Mantova, che aveva portato e salvato in B nel giro di due campionati. Stesso discorso (a Castellammare di Stabia) per Pagliuca, caratterialmente più ruvido dei due colleghi, ma pronto a ripartire dal modulo adottato da Toscano e Mignani nelle ultime quattro stagioni prima delle 8 giornate finali con Cole.

Shpendi gioca, Berti no

Secondo gettone per Cristian Shpendi con la nazionale d’Albania: il centravanti del Cesena è entrato all’88’ al posto di Hoxha in occasione della sconfitta interna contro Israele (0-1, gol di Gloukh al 73’). E’ invece rimasto in panchina il 14 azzurro Tommaso Berti nell’amichevole andata in scena ieri in Lussemburgo e vinta 0-1 con gol di Pio Esposito. Domenica a Creta, contro la Grecia, Berti avrà una nuova chance per provare a diventare il 4° giocatore del Cesena in azzurro.

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